Fondazione Memmo: un interlocutore contemporaneo

La Fondazione Memmo, con sede a Palazzo Ruspoli nel centro di Roma, nasce nel 1990 per volere dell’Avvocato Roberto Memmo. L’intenzione è di avvicinare il mondo dell’arte ad un vasto pubblico attraverso la diretta conoscenza dei capolavori. Negli anni si è sempre distinta per aver lavorato attivamente con noti musei italiani e stranieri e le mostre da loro organizzate sono state visitate da più di 3 milioni di visitatori.

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Fondazione Memmo – Arte Contemporanea. Courtesy: la Fondazione

Nel 2012 sotto la guida delle nipoti del fondatore, Anna d’Amelio Carbone e Fabiana Marenghi Vaselli Bond, prende una svolta innovativa. Le sue vedute vengono ampliate con un nuovo programma espositivo dedicato al contemporaneo e nasce la Fondazione Memmo ­- Arte Contemporanea, cui dedica lo spazio delle Scuderie di Palazzo Ruspoli.

La sfida raccolta è notevole: inserirsi sulla scena contemporanea legandosi a realtà internazionali, promuovere l’interazione fra gli artisti e la città di Roma e soprattutto il tempo presente. Il tutto proseguendo sulla strada battuta dal nonno, ovvero di avvicinare l’arte alle persone.

Tra gli interlocutori nella città ci sono anche le Accademie straniere e gli artisti in residenza. Tra l’altro, anche la Fondazione invita ogni anno un artista a Roma con la possibilità di esporre – alla fine della residenza- il proprio lavoro. Il tutto per portare avanti il proprio progetto: far conoscere il panorama romano contemporaneo agli artisti stranieri e viceversa.

Nell’instaurare questo dialogo bilaterale, la Fondazione fa un attento lavoro di ricerca e selezione, collaborando anche con figure curatoriali diverse. Spesso le opere commissionate sono site specific, e i curatori vanno incontro nei migliori dei modi alle esigenze creative degli artisti, che si devono confrontare con uno spazio storico, quali le scuderie del Palazzo Ruspoli.

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Untitled (Slackers). Opera site specific di Rüthermann. Courtesy: la Fondazione.

 

È ora in corso la mostra Conversation Piece | Part 2 (dal 06/02 al 03/04/2016), a cura di Marcello Smarrelli. Gli artisti invitati per questo appuntamento, Jackson, Kilian, Rüthemann, Maaike Schoorel, David Schutter tutti ospiti a Roma presso le Accademie, quali l’Académie de France – Villa Medici, l’Istituto Svizzero e l’American Academy in Rome. Le opere esposte sono il frutto di una riflessione sull’idea di spazio e su come un’opera d’arte si ritrovi inevitabilmente a dialogare con esso.

Inoltre in occasione della mostra in corso, la Fondazione Memmo-Arte Contemporanea presenta un programma di laboratori didattici gratuiti dedicati ai bambini dai 3 ai 9 anni. La notevole risposta a questa iniziativa è la testimonianza che la Fondazione sta vincendo la sfida che ha raccolto nel 2012, ma anche che si stanno abbattendo gli ostacoli culturali a favore dell’arte contemporanea.

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Laboratorio di creatività. Courtesy: la Fondazione

La Fondazione fa parte del Global Private Museum Summit, che raggruppa alcune delle fondazioni e dei musei privati più importanti del mondo. Inoltre, il suo progetto culturale rispecchia gli obiettivi del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea, di cui fa parte dal 2014.

La prossima mostra in programma è Monday, la prima mostra personale in Italia di Camille Henrot (dal 12/05/2016 al 06/11/2016) a cura di Cloé Perrone, un’artista che è stata ospitata dalla Fondazione.

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