Il fenomeno della Street Art a Matera, tra sviluppi e nuove progettualità

Il fenomeno della Street Art, che in Italia sta rapidamente prendendo piede in centri quali Milano, Bologna, Torino e soprattutto Roma, arriva anche a Matera, futura Capitale Europea della Cultura 2019. La Street Art è una tendenza che spezza le cornici in cui l’arte è abitualmente costretta (gallerie, musei etc.), per invadere lo spazio urbano; un’arte accessibile a tutti, che presuppone sempre una fruizione gratuita dell’opera e che oggi sta entrando in veri e propri progetti di riqualificazione urbana promossi da amministrazioni e associazioni culturali, perdendo il suo carattere rivoluzionario di “arte ribelle”.

Ne abbiamo parlato con Monica Palumbo, Art Director del Momart Gallery, luogo di incontro e di ricerca per l’arte contemporanea che presenta e promuove artisti del territorio lucano, pugliese e delle vicine realtà limitrofe, sempre più impegnata nella promozione della Street Art nella città dei Sassi.

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Murale realizzato a Matera in omaggio allo scrittore Fernando Arrabal, (c) photo momartgallery.it

“Gli interventi legati alla Street Art sono interventi piuttosto innovativi”, ci dice Monica Palumbo, “quindi a volte difficili da comprendere. A Matera, come in molte altre realtà, quando si pensa ad un intervento di Street Art è necessario rispettare dei parametri legati al patrimonio e alla salvaguardia dei beni artistici. In più, qui oggi è importante tener conto dell’elezione della città a Capitale della Cultura e fare in modo che i progetti siano coerenti con questo ruolo”. “C’è un lavoro culturale da fare molto importante”, prosegue, “la Street Art fondamentalmente nasce come atto vandalico, ma oggi comunica con gli enti, perché diventa un’opportunità per gli enti pubblici stessi, che se ne servono come forma di visibilità e di promozione, per riqualificare spazi urbani fruibili da tutti. A Matera questo dialogo sta nascendo, c’è sicuramente bisogno di tempo, perché bisogna mediare, parlare con il cittadino, e anche gli enti devono trasmettere questo messaggio. È un percorso lungo, non immediato, ma i progetti ci sono, e vanno avanti.”

Primo fra tutti, l’evento Urban Street Art. Ci spiega Monica Palumbo: “l’evento doveva originariamente tenersi ad ottobre durante il Matera Balloon Festival e, in collaborazione con il CNA Basilicata, prevedeva la partecipazione di Jim Avignon, artista tedesco di spicco dello scenario internazionale del movimento new-pop. La sospensione del Festival ha comportato l’annullamento dell’iniziativa. L’evento verrà riproposto a giugno, ma non essendo più legato al Festival, che aveva chiesto un artista tedesco, l’intenzione è quella ora di proporre esclusivamente interventi di artisti italiani. La location è stata confermata: l’intervento si svolgerà nel rione Piccianello, precisamente per il Mercato Ortofrutticolo. Saranno coinvolte sia le mura di cinta all’interno del parcheggio ortofrutticolo, sia le botteghe. L’evento vedrà molto probabilmente la partecipazione dell’artista Diavù, street artist ormai celebre nel panorama artistico romano.”

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Street Art Matera, (c) photo momartgallery.it

In prospettiva futura, l’obiettivo è capire quali potranno essere le effettive evoluzioni della Street Art nel panorama locale. Se ne è discusso in occasione di una Open Call tenutasi lo scorso novembre: “si è parlato dei progetti condivisi con le scuole”, ci rivela la Palumbo, “e abbiamo così gettato i semi per portare la Street Art non solo nei quartieri, ma anche nelle scuole. L’idea è quella di fare in modo che anche le scuole diventino strumento di divulgazione, e soprattutto trasmettere ai giovani che la Street Art può essere sì un’espressione di creatività, ma anche uno strumento per contribuire a tutelare e valorizzare il proprio territorio”. E continua fiduciosa: “i progetti prevedono anche interventi da realizzare sugli stessi edifici scolastici. Per quest’anno è ancora troppo presto, ma per l’anno prossimo si dovrebbero realizzare”.

Accanto alle collaborazioni con gli enti pubblici, l’idea è anche quella di dialogare con i privati. È nata così l’iniziativa Muri per Street Art, un vero e proprio appello rivolto ad imprese, gruppi condominiali, privati cittadini o a chiunque fosse interessato a dare al proprio palazzo una nuova veste colorata e creativa, nella consapevolezza che la Street Art apporti, oltre ad un valore estetico, un aumento del valore economico dell’edificio utilizzato. “L’idea nasce per uscire dal discorso legato agli enti pubblici e relazionarci anche con i privati, così da avere a disposizione mura private, oltre che pubbliche”, ci spiega la Palumbo, “stiamo creando un archivio, per capire da dove arrivano queste richieste e dove effettivamente sarebbe interessante intervenire. L’ideale sarebbe agire sui quartieri periferici, o su quelli storici. A poche settimane dal lancio dell’iniziativa è arrivata una prima richiesta da parte di un privato, che ha dato l’autorizzazione ad intervenire sul suo capannone, sito nella zona P.I.P. Potrebbe essere un’occasione per riqualificare la zona industriale, che è effettivamente un po’ abbandonata e trascurata, come recentemente è stato fatto a Ravenna”. “Per il resto”, precisa, “sono arrivate alcune segnalazioni, soprattutto da parte di scuole; l’iniziativa può essere anche per queste strutture l’occasione per una riqualificazione esterna degli edifici”.

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Street Art Matera, (c) photo momartgallery.it

Per avvicinare la città alla Street Art, lo scorso tre gennaio, è stato organizzato presso il Momart Gallery l’incontro From Street to Art – Parlando di Graffiti, Street Art e Murales…. “In collaborazione con l’associazione Profumo di Svolta”, racconta la Palumbo, “è stata presentata, con una buona partecipazione della comunità materana, una documentazione molto dettagliata delle varie forme di Street Art. Insieme ad un giovane studente, Mauro Acito, è stata anche offerta una interessante documentazione storica su quando e come è nato questo movimento artistico”.

Accrescere in Basilicata l’interesse verso le nuove forme d’arte del mondo contemporaneo, spesso non ancora del tutto comprese nel loro significato più profondo: è questa la nuova sfida. Volgendo così uno sguardo d’insieme all’arte contemporanea, è nata la ReBAC (Rete Basilicata Arte Contemporanea): “siamo una rete di cinque realtà lucane: Momart Gallery e Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera; La luna al guinzaglio, Art Factory/LAP Laboratorio permanente di arte pubblica e Amnesiac Art di Potenza; Centro per la Creatività “Cecilia” di Tito”, conclude Monica Palumbo, “ci stiamo ancora consorziando, per adesso abbiamo determinato un dossier di quelli che sono i nostri obiettivi legati al territorio, con l’intento di discutere a breve le future progettualità e capire in che modo potremo dialogare con Matera Capitale, per cercare di sfruttare a 360° l’opportunità che ci è stata offerta da questa candidatura”.

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