Intervista a White Forest Records

Il mercato musicale si può considerare un mercato “allargato”, composto da soggetti eterogenei per professionalità ma con una finalità comune per i consumatori: ascoltare musica. E’ un mercato molto volatile, strettamente collegato alle nuove tecnologie e sensibile alle mode dei consumatori.

Una casa discografica rappresenta il ponte di questo mercato, avvicina gli artisti al loro pubblico.34258cfaf6440d0294c05f6e4ed48e7b.jpg

La White Forest Records, casa discografica di musica elettronica italiana attiva a Roma,rappresenta un punto fermo delle etichette indipendenti italiane, attenta alle esigenze degli ascoltatori e giovane scout di talenti. Abbiamo intervistato Lorenzo Corsetti, socio fondatore, scoprendo i punti di forza di questa giovane label italiana.

Qual è il punto di forza della White Forest Record

La WFR ha una chiara linea editoriale: è una delle poche etichette discografiche a produrre esclusivamente musica elettronica italiana. Ci distinguiamo dalle altre case discografiche italiane e internazionali per la cura e l’omogeneità del nostro catalogo di musicisti. Il compromesso strategico è, così, molto marcato. Siamo una piccola realtà e ciò che davvero ci sta a cuore è curare un mercato di prossimità e quindi le relazioni dirette tra musicisti e ascoltatori.

Quanti dischi producete all’anno?

Nel 2015 abbiamo prodotto dieci album: tutti distribuiti sui maggiori store digitali, sulle piattaforme streaming e tre di questi anche in edizioni limitate per CD-R. Per il 2016 l’obiettivo è di rimanere sulle stesse cifre.

Quali sono i vostri artisti established?

Non abbiamo degli artisti “affermati”. Tendiamo a scoprire e coltivare giovani talenti emergenti, non avendo le risorse economiche per poterne sostenere uno.

celluloid-jam-youth-epQuali sono quindi gli artisti su cui state puntando?

Stiamo puntando in particolare sui Celluliod Jam, band fiorentina apprezzata sia dal pubblico che dalla critica, con i quali abbiamo prodotto un EP. L’idea è di pubblicare con loro un LP entro i prossimi due anni. Un’altra band con cui nel 2016 pubblicheremo un LP sono i Dropp, artisti torinesi con i quali abbiamo già prodotto un EP nel 2014.

Le vostre politiche di marketing, management e direzione artistica hanno un’ottica internazionale?

Alcuni dei nostri musicisti hanno già avuto modo di confrontarsi in contesti internazionali, mi riferisco soprattutto a Broke One, Bienoise, Furtherset e Lamusa, che hanno partecipato a diverse edizioni della Red Bull Music Academy. Consapevoli della validità della nostra offerta anche all’estero, abbiamo in progetto di esportare la nostra musica fuori dai confini nazionali, naturalmente modellando la gestione delle attività e le politiche di marketing in base al territorio di riferimento.

Quali sono le città più importanti per la musica elettronica?

In Europa le città più importanti per la musica elettronica sono Londra e Berlino: tante case discografiche affermate hanno sede lì. Numerosi artisti e professionisti della musica si spostano in queste capitali multiculturali in cui la tradizione musicale ha già attecchito molti anni fa.

Qual è il profilo del consumatore WFR? 

Il nostro consumatore tipo è un uomo tra i 25 e i 45 anni, audiofilo, appassionato di tecnologie e del mondo digitale, geek, nerd, talvolta musicista per diletto o per professione, frequentatore di concerti ed eventi musicali.

Qual è il disco di maggior successo?

L’album di maggior successo quest’anno è Youth dei Celluloid Jam, venduto in tre tirature, per un totale di 300 copie.

Qual è il vostro punto di forza?

E’ lo scouting. Questo avviene tramite l’ascolto di demo, tramite segnalazioni del nostro network o ancora attraverso nostre iniziative di ricerca. Ci distinguiamo anche per l’alta qualità del prodotto che cerchiamo di garantire, soprattutto per quanto riguarda l’audio delle produzioni. Per questo motivo anche artisti affermati scelgono di produrre con noi per la qualità dei nostri lavori. La comunicazione è l’altro ramo in cui siamo competitivi. Siamo molto presenti sui social network (Facebook e Instagram) e tentiamo nuove vie per stimolare i nostri ascoltatori, come l’applicazione radio o il servizio di aggiornamenti su Telegram. In questo senso lavoriamo con costanza per raggiungere sempre più ascoltatori ed influencer.

Massimiliano Mautone

Immagini: 1) White Forest Records Copyright; 2) White Forest Records Copyright; 3)http://www.rockit.it/intervista/celluloid-jam-youth-intervista-foto-profilo

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