10 DOMANDE A DONATA TORNABUONI

Without a goal, there is no sale

foto profilo tornabuoni
Donata Tornabuoni è Head of Account Management di Antenna Audio Italia, ha maturato una grande esperienza nel settore e l’abbiamo intervistata in occasione del suo intervento all’8° Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School de Il Sole 24 Ore.

 

Che tipo di formazione ha alle spalle e quali sono le tappe salienti della sua carriera?

Ho conseguito la laurea in Scienze Politiche perché desideravo diventare uno storico. Poi ho iniziato ad occuparmi di attività commerciale nell’ambito rilevante del  “fund management” e successivamente sono stata contattata da Antenna Audio Italia che, agli inizi del suo lavoro, era una realtà italiana piccola ma che stava iniziando a svilupparsi. In questa grande società ho continuato a compiere varie tappe di professionalizzazione: Antenna è una società piccola ma con una grande attenzione alla formazione e alla crescita professionale, in virtù dell’essere parte di un gruppo internazionale, anglosassone, che cerca di elaborare degli sviluppi di carriera per i suoi impiegati.

 

Le piacerebbe raccontarmi il suo ruolo e la sua esperienza di Head of Account Management di Antenna Audio Italia: quali sono le maggiori criticità?

All’interno della realtà italiana si ha la percezione di avere poche risorse a disposizione. Si tratta, a mio parere, di una verità che talvolta è anche troppo sovrastimata. Spesso non si sperimenta perché o non c’è attitudine alla sperimentazione o c’è una mancanza di risorsa, purtroppo una lunga serie di elementi burocratici non consentono agli sponsor di intervenire. Tendenzialmente è un’attitudine più che una vera realtà: spesso si potrebbe dare il via a progetti che, dal punto di vista dell’impegno finanziario, non sono terribilmente costosi ma che non vengono attuati.

 

Antenna Audio è leader nel settore dell’Audio Tour e Guides for Museum, quali sono gli elementi di innovazione di questa grande azienda?

Grande elemento di unicità è l’archivio di contenuti: Antenna Audio, leader mondiale di contenuti, è stata in grado di raccogliere nel corso degli anni quanto creato. Ad esempio, la produzione  di percorsi guidati in lingua viene svolta nel Paese di origine e da parte di professionisti madrelingua, così da ottenere risultati di ottima qualità.

Antenna si occupa molto anche di consulenza e la sua espansione a livello internazionale è dovuta anche all’innovazione: la società è stata la prima a compiere produzioni multimediali, ha creato piattaforme e ottimi prodotti.

Altro elemento unico è la gestione operativa, fondamentale per organizzare i flussi di visitatori e per massimizzare le vendite.

Inoltre, uno degli elementi più importanti è la dimensione internazionale della società: presente in tutti i Paesi del mondo, collabora con le maggiori realtà e istituzioni museali mondiali, ciò permette ad Antenna Audio di avere un’esperienza infinita e di interpretare, dal punto di vista culturale, le maggiori realtà del mondo.

 

Le piacerebbe parlarmi dell’iter e del processo di realizzazione che è dietro un’audioguida?

Dietro un’audioguida o una video guida ci sono lavoro di competenze e professioni specifiche:

  • Il digital media manager cui compete il coordinamento delle attività di diverse figure: da chi elabora un progetto di applicazione scaricabile a chi si occupa di un percorso solo audio.
  • Tutte le voci coinvolte nello studio di produzione, chi si occupa della scrittura dei testi, chi dell’editing e chi della traduzione, questi professionisti possono essere anche esterni all’azienda.
  • Le figure specifiche addette allo studio di produzione.
  • I tecnici che si occupano materialmente dello strumento.

Tutto questo lavoro è ciò che c’è dietro la realizzazione di un’audioguida e l’allestimento in una mostra o in un museo.  Fotor_144632886109987Tra le offerte di Antenna c’è anche una parte dedicata all’ “Experience Design”, di cosa si tratta?

Prima di avere la realizzazione dell’esperienza c’è bisogno di chi disegna l’esperienza, chi elabora un approccio all’esperienza, per cui, se si tratta di un’audioguida, è un approccio creativo (capire quali saranno gli elementi fondamentali di questo percorso), se si tratta di un’applicazione multimediale, l’esperienza è ancora più allargata. In tal senso si parla di “design”: dare un’idea di quello che sarà l’esperienza del visitatore attraverso l’utilizzo di immagini, video, audio, testi. In un’unica espressione: l’“Experience Design” è l’esperienza da disegnare prima di realizzare.

 

Le piacerebbe raccontarmi brevemente ciò che lega Antenna Audio e la didattica museale?

Proviamo ad elaborare sempre attività didattiche intorno ai nostri percorsi attraverso, ad esempio, una mappa scaricabile dal sito come nel caso del percorso guidato per bambini all’interno dei Musei Vaticani. Per la mostra di Brueghel e per la mostra di Picasso abbiamo organizzato anche attività di “gaming” sulle guide multimediali. Antenna International e Roma Capitale Assessorato alla Cultura, alla Creatività e Promozione Artistica, in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura dei Municipi VI, XI e XIV e Zètema Progetto Cultura, ha realizzato anche il progetto “Musei in strada – l’arte va in città”(dicembre 2014-giugno 2015) che mirava a ridurre la distanza fisica e metaforica che separa i Musei del centro dai quartieri periferici di Roma (Trullo, Ottavia e Tor Bella Monaca) con l’obiettivo di far ‘scoprire’ il patrimonio artistico museale di Roma. Il progetto multimediale permetteva, attraverso QR code sulle didascalie accanto alle quindici opere e un’APP apposita, di avere più informazioni sugli artisti, le opere e i musei che le ospitavano. Altri progetti di Antenna Audio: “Talking Statues” (Londra) in cui alcuni degli scrittori e attori più celebri della nazione sono stati chiamati a condurre visite guidate e a dare la loro voce alle statue pubbliche; Love Art – applicazione “Pentimento” frutto della costante collaborazione di Antenna Audio con la National Gallery di Londra.

 

Cosa ne pensa della digitalizzazione dell’arte e del rapporto “art and technology”? L’Italia è pronta a confrontarsi con la digitalizzazione dell’arte?

L’Italia, in virtù dei progetti europei, ha lavorato molto sulla digitalizzazione, come il progetto “Europeana”. Dare valore a questo grande patrimonio digitalizzato è il passaggio successivo. Trattandosi di progetto europeo, sussistono molte differenze fra i vari Paesi. L’asse digitale prende vita nel momento in cui c’è una narrazione attorno ad esso, al di là dell’uso puramente scientifico da parte di un esperto in materia. E’ sicuramente utile il racconto e l’organizzazione di questo patrimonio disponibile a tutti. Ci sono musei contrari e altri favorevoli ad aprire completamente il loro archivio digitalizzato, fondamentale, a mio avviso, è la presenza di una strategia di comunicazione. E’ necessario rendere disponibile, proprio attraverso gli archivi, tutto il materiale e cercare di fornire, anche attraverso una comunicazione strategica, tutti gli strumenti per poterne fruire in modo positivo.

 

Crede sia possibile ovviare all’obsolescenza dei supporti che la tecnologia porta con sé e come si impegna Antenna Audio in tal senso?

Antenna Audio continua a lavorare sviluppando delle piattaforme di cui è proprietaria e a sperimentarne di nuove, non rischia l’obsolescenza perché continua a lavorarvi. E’ insito nella tecnologia il suo invecchiamento ma ciò può essere anche un “non problema”: la tecnologia svolge davvero la sua funzione quando non rappresenta più un diaframma, quando scompare. Non si deve avere necessariamente l’ultimo ritrovato della tecnologia in quanto inseguirlo molte volte distrae.

 

Quanti e quali istituti pubblici o privati si affidano a voi per perfezionare la loro offerta e per migliorare la reputazione del loro brand? Ci può fare qualche nome a livello nazionale e internazionale?

Si affidano a noi molti musei statali italiani, abbiamo un’enorme tipologia di clienti e adottiamo le più svariate tipologie di mezzi per consentire un’ottimale fruizione dei contenuti. Lavoriamo con l’Accademia di Brera e con il Museo del Cenacolo Vinciano di Milano, con i Musei Civici e i Musei Vaticani di Roma e con i musei napoletani: il Museo di Capodimonte e il Museo Archeologico Nazionale. Nostri grandi clienti sono anche i tour operator per i quali bisogna pensare ad offerte interattive e innovative. Per quanto riguarda la situazione dei musei statali, ci sono una serie di concessioni che sono in proroga da molto tempo e aspettiamo che vengano rifatte le gare per poter partecipare alle nuove concessioni.

 

Quali sono i progetti e gli obiettivi futuri di Antenna Audio?

Continuare a rinnovare la relazione virtuosa con le grandi istituzioni con cui collabora, per poter mediare il messaggio in modo culturalmente sempre più efficace e trovare una rispondenza nei mille tipi di visitatori che decidono di spendere del tempo all’interno di uno spazio museale.

 

Maria Chiara Buongiorno 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...