La ricerca artistica in Italia: il caso della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Tra le più importanti istituzioni italiane di arte contemporanea, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino si occupa da vent’anni di promozione e produzione artistica, nonché di organizzare mostre di opere appartenenti alla propria collezione e di artisti nazionali e internazionali.

th-1Nata nel 1995 per volontà della collezionista Patrizia Sandretto – una delle personalità più influenti del mondo dell’arte, quest’anno al 77esimo posto della classifica Power100 di Artreview – in un panorama meno glamour di quello odierno, la fondazione aveva fin da subito le caratteristiche sia della Kunsthalle tedesca, con una viva circolazione di artisti e arte giovane, sia del modello francese basato su una collezione permanente, ponendosi quindi in modo innovativo rispetto alle istituzioni più tradizionali.

Ancora oggi si tratta di una delle realtà più significative in Italia, soprattutto perché si dedica all’arte contemporanea non solo attraverso la mera esposizione, ma anche facendo ricerca, attraverso un complesso programma culturale che coinvolge artisti e curatori. Il dipartimento curatoriale, infatti, è parte identitaria e vera forza motrice e permette, oltre a formare giovani curatori, anche di ospitare curatori stranieri, per i quali organizza residenze. La fondazione è inoltre in continuo dialogo diretto con gli artisti che lavorano spesso con progetti site specific.

Altro punto fondamentale, infine, è l’attività divulgativa ed educativa, grazie ad un mirato piano di comunicazione e a laboratori didattici necessari per creare un ponte tra il pubblico, anche quello meno colto, e l’arte contemporanea, agevolandone la fruizione. Per realizzare tutto questo la fondazione si è dotata di un sistema di figure professionali e ha stretto rapporti con l’imprenditoria di moda e con il Schermata 11-2457330 alle 12.40.52territorio torinese. Infatti, nonostante si tratti di un’istituzione privata nata da una collezione, la fondazione ha una mission estremamente aperta e pubblica ed è in grado di inserirsi a livello museale nel panorama globale dell’arte contemporanea, con un forte focus sulla produzione di progetti e nuove opere, sia in senso mecenatistico più classico, attraverso la committenza di opere ad artisti giovani e con mostre monografiche e progetti espositivi tematici, sia in senso più moderno, affrontando spesso temi di interesse pubblico, sociale e politico o altre tematiche “urgenti” per gli artisti contemporanei, sempre con un forte attenzione per il linguaggio. Pittura, scultura ma anche installazioni e opere video, fanno parte sia della collezione che delle mostre temporanee. La collezione viene prestata in tutto il mondo, e quest’anno per la prima volta oltre sessanta opere sono state portate in Sud America.

Schermata 11-2457330 alle 12.42.51Domani, 4 novembre, inaugura la prima personale italiana dell’artista argentino Adrián Villar Rojas: “Rinascimento”, curata da Irene Calderoni, curatrice delle mostre temporanee della fondazione, sarà una mostra a sorpresa, proprio per volontà dell’artista che non ha voluto rivelare nulla di ciò che vedremo nei prossimi giorni.

Sara Cattaneo

Silvia Nonaizzi

Photo Courtesy: http://www.fsrr.org/

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