INTERVISTA A ELISA GRECO: MANAGER IN COMUNICAZIONE CULTURALE E AUTRICE DI FORMAT TEATRALI E TRASMISSIONI TELEVISIVE

elisa greco [191373]

Laurea in Filosofia, titolare di cattedra, si è specializzata nell’attività di Comunicazione e Relazioni Pubbliche con competenze e significative esperienze professionali nell’ambito della promozione culturale, dell’arte e degli eventi artistici. Elisa Greco è stata consulente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dei Beni Culturali e al Ministero per le Pari Opportunità, oltre che responsabile di strutture nel campo della di Comunicazione per Istituzioni internazionali. Attualmente è autrice di format teatrali, multimediali e di trasmissioni televisive, tra cui Heritage: Viaggio nel patrimonio dell’Umanità per RaiUno, e ha al suo attivo docenze in corsi di alta formazione tra cui quelli che svolge presso la Business School de Il Sole 24ORE, occasione in cui abbiamo potuto intervistarla.

Come è avvenuto il passaggio dagli studi filosofici alla comunicazione?

E’ stata un scelta d’amore nei confronti di questa professione: la comunicazione, al quale si è aggiunto uno spassionato interesse verso l’ambito culturale e artistico. Nel mio percorso professionale si è venuto a creare questo trait d’union, si è incrociata una scelta oggettiva con una scelta soggettiva.

La comunicazione negli ultimi decenni è completamente cambiata, anche grazie ai social e alle nuove tecnologie…

Si, si è completamente trasformata, prima era una comunicazione unidirezionale, adesso è bidirezionale, completamente invertita, perchè è una comunicazione che ha il suo punto di partenza dal basso, inteso nel senso più neutro del termine, e comporta una maggiore disposizione e attenzione all’ascolto. Quella odierna è una comunicazione che non dice ma ascolta, accoglie, percepisce e poi rielabora sulla base di quanto ha ascoltato.

Quindi Lei ritiene che questo sia stato un cambiamento positivo, anche se avvenuto in maniera repentina?

Ritengo sia un cambiamento molto positivo, ormai si parla di un livello di comunicazione glocal dove i confini sono diversi. E’ una società che cambia in breve tempo i confini non sono più confini, non esistono, andiamo incontro a dei mondi che sono completamente diversi, mi auguro più integrati, più attenti all’uomo nel suo essere globale.

Ci parli della sua esperienza nel mondo della televisione, quali sono state le difficoltà e quali gli aspetti positivi di questo lavoro che si rivolge ad un vasto pubblico parlando di cultura.

Ci sono state tante difficoltà (la Dottoressa Greco, con la sua trasmissione televisiva Heritage ha intervistato il direttore e custode delle rovine romane di Palmira, Khaled Asaad, poco prima dell’attacco dell’Isis – ndr) ma ho avuto la possibilità di trasmettere dei linguaggi di attenzione verso il mondo della cultura e capire che piace, che interessa, che c’è voglia di ascoltare delle narrazioni culturali. La mia è un attenzione a narrare un museo diffuso, a narrare la cultura poiché possa essere colta in un linguaggio di divulgazione e di attenzione il più ampio possibile.

A tal proposito cosa ne pensa dei canali televisivi interamente dedicati alla cultura?

Su questo tema occorre fare una riflessione, i canali dedicati alla cultura sono positivi ed è giusto che ci siano, ma si rivolgono ad un pubblico già sensibilizzato. Ci deve essere un linguaggio universalmente fruibile sui canali generalisti, ciò significa avvicinare il pubblico, quello che va a teatro, a vedere le mostre, per cui la Rai come servizio pubblico deve avere questa mission: indirizzarlo e accompagnarlo nelle esperienze culturali… Poi c’è l’altro momento ovvero quello in cui la tv parla a chi già possiede una conoscenza in campo culturale a chi già segue le esposizioni e i concerti e quindi utilizza un linguaggio più specifico.

Qual è il progetto al quale è più affezionata?

Tutti! “i figli so piezz e core” e quindi tutti i progetti sono importanti e per tutti c’è stato lo stesso amore, la stessa passione e dedizione, non ultimo lo spettacolo al Teatro Carcano di Milano: Napoleone Bonaparte.

NAPOLEONE-WEB [191374]

Antonia Frisario

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