MACCHIAIOLI A PAVIA: RISCOPERTA DI UN MOVIMENTO E DIETRO LE QUINTE DELLA MOSTRA

locandina

 

Il 19.09.2015 è stata inaugurata presso le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia la mostra intitolata I Macchiaioli. Una rivoluzione d’arte al Café Michelangelo, prodotta dalla società Vidi S.r.l. in collaborazione con il Comune di Pavia, curata da Simona Bartolena nonché da Susanna Zatti, direttrice dei Musei Civici di Pavia, e visitabile fino al 20.12.2015.

Per tale occasione abbiamo intervistato l’Assessore alla Cultura,Turismo, Expo 2015 e Legalità del Comune di Pavia, Giacomo Galazzo, ed il Managing Director di Vidi, Fabio Sanvito, al fine di indagare la scelta tematica della mostra, che si inserisce in un diffuso ritorno di interesse livello nazionale verso questa corrente pittorica italiana dell’ottocento, nonché gli aspetti più prettamente manageriali che riguardano l’ideazione e organizzazione di una mostra d’arte.

L'Assessore Giacomo Galazzo

G. Galazzo

Innanzitutto, Assessore, ci spiega perché la scelta per il tema della mostra è ricaduta sulla corrente artistica dei Macchiaioli?

La scelta, naturalmente, è stata condivisa con gli organizzatori dell’evento che hanno deciso di puntare su questo movimento artistico. Per parte dell’Assessorato alla Cultura crediamo che fare luce su questa stagione della pittura italiana rivesta un indubbio interesse culturale in una città che da sempre si dimostra sensibile a grandi appuntamenti espositivi. Oltre a questo, dopo aver dedicato diverse mostre alla pittura francese del secondo ‘800, ci sembra opportuno indagare su quanto contemporaneamente succedeva in Italia, e magari scoprire che qui si stava operando una “rivoluzione” formale.

Nel 2015 il movimento artistico è stato, ed è tuttora, protagonista di diverse mostre (come quelle di Lucca, Ravenna, Montepulciano, Padova); ritiene che ci sia una crescente attenzione verso le opere di questo gruppo di artisti, alla quale anche l’attività culturale di Pavia si è indirizzata?

Mi sembra positivo il moltiplicarsi di iniziative su questo movimento artistico e penso che senza dubbio ciò segnali l’esistenza di un interesse. Noi abbiamo deciso di accogliere la mostra sui Macchiaioli per un motivo preciso: i Musei Civici di Pavia vantano un notevole patrimonio di opere risalenti alla stagione dell’800 italiano ed è nostro intendimento che anche le mostre temporanee contribuiscano a valorizzare il nostro patrimonio. Alcune delle nostre opere sono infatti in mostra. Grandi mostre sì, dunque, ma legate a doppio filo alla promozione delle nostre collezioni.

Pensa che il tema scelto garantirà una forte affluenza nonostante sia meno “popolare” rispetto a tanti altri oggetto delle mostre allestite alle Scuderie del Castello negli ultimi anni?

Ci affidiamo a un partner di provata esperienza nel settore dell’organizzazione di mostre (Vidi S.r.l., n.d.r.), che ha peraltro dato ottima prova di sè nella recente mostra di primavera. Contiamo dunque sul loro know-how in materia di promozione che saprà attirare a Pavia un ottimo numero di visitatori. A nostra volta cercheremo di sollecitare la cittadinanza e le scuole alla visita. Il periodo autunnale è generalmente positivo per le mostre a Pavia e dunque ci aspettiamo un buon risultato.

Che costi sostiene il Comune per permettere la realizzazione di un evento culturale come questa mostra?

Il Comune ospita la mostra in un proprio locale. L’Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, fondata dal Comune di Pavia, contribuirà come negli anni precedenti con uno stanziamento per la promozione della mostra. È una spesa che i tempi ci obbligano a contingentare, ma faremo la nostra parte.

Passiamo dietro le quinte con Vidi S.r.l.: dott. Sanvito, quali sono i passi principali tramite cui si organizza e allestisce una Il logo di Vidi S.r.l.mostra come quella citata?

Anzitutto vi è la ricerca di un luogo adatto. Su questa base si sviluppa il progetto, la curatela e si inizia l’iter per i prestiti delle opere. Si organizzano e stabiliscono tutte le tempistiche della produzione della mostra, la relativa promozione – comunicazione, la progettazione dell’allestimento ed in ultimo, con l’arrivo delle opere, si procede all’allestimento.

Quali sono i principali costi sostenuti da Vidi? E che ricavi pensate di ottenere?

I costi principali sono quelli relativi ai prestiti delle opere, (trasporti ed assicurazioni), al personale, alla 
promozione, nonché all’allestimento.

Pensiamo di ottenere un utile del 10 % dopo il secondo margine del budget investito.

Avete riscontrato difficoltà organizzative, in particolare legate ai prestiti delle opere da esporre?

L’iter dei prestiti è lungo e soggetto a diverse variabili per cui si verificano sempre delle problematiche, quali, ad esempio, la non disponibilità di opere richieste ovvero, nel caso specifico delle Scuderie di Pavia, l’accesso del sito espositivo stesso che non permette di allestire con opere di grandi dimensioni.

Da quali soggetti provengono in prevalenza le opere esposte?

Da musei italiani e da collezionisti.

Facendo una passo indietro alla mostra che è da poco terminata [“Da Degas a Picasso. Capolavori della Johannesburg Art Gallery”], ci da un riscontro sull’esito a livello di ritorno economico?

Il livello economico è stato leggermente sotto le attese nonostante l’alto grado di apprezzamento; in particolare nel periodo estivo c’è stato un rallentamento nel numero di visitatori.

E a livello di apprezzamento da parte del pubblico, Assessore?

Per parte del Comune, con 17mila visitatori si è trattato di una delle mostre di primavera più visitate degli ultimi anni.

Per concludere, qualche anticipazione sulle prossime esposizioni in programma Assessore?

Alle Scuderie continueremo a esplorare il tema dell’Ottocento italiano, con un sempre maggiore coinvolgimento dei Musei Civici nella progettazione e nella selezione delle opere. Per ora non dico altro, l’appuntamento è per l’inizio del 2016 per la prossima mostra di primavera.

Linda Luisetti

 Immagine copertina courtesy of Google

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