I FILOSOFI TORNANO IN PIAZZA CON IL FESTIVALFILOSOFIA DI MODENA, CARPI E SASSUOLO: LA XV EDIZIONE

Ereditare è il tema della 15esima edizione del festivalfilosofia che si è svolto tra il 18 e 20 settembre nelle città di Modena, Carpi e Sassuolo. Il festival nasce nel 2001 dall’iniziativa del Comitato Enti locali, comprendente il comune di Modena, Carpi, Sassuolo, la provincia di Modena, la regione Emilia Romagna, e dalle fondazioni Collegio San Carlo, Cassa di risparmio Modena e Cassa di risparmio di Carpi, poi costituitesi nel Consorzio per il festivalfilosofia.
L’evento ha potuto contare sui vari sponsor e su otto donatori Rotary Club del Gruppo Ghirlandina, i quali hanno partecipato attivamente al festival con una lezione magistrale Lectio Rotary, tenuta da Federico Rampini in Piazza Grande a Modena.
Quest’anno, inoltre, la Commissione nazionale italiana dell’Unesco ha conferito il suo patrocinio al festivalfilosofia, sottolineando l’alto valore sul piano scientifico, educativo e culturale dell’evento e anche il Quirinale ha confermato il suo Alto Patrocinato alla manifestazione.

In conferenza stampa è stato confermato il successo della manifestazione testimoniato dalla progressiva crescita della partecipazione agli eventi, che dalle 34mila presenze del 2001 è passata alle circa 200mila presenze di quest’anno. È da sottolineare l’alta partecipazione di alcuni licei italiani, che hanno inserito il festival all’interno della loro offerta formativa. “Il festival non si sostituisce alla scuola”, ha affermato Remo Bodei, presidente del Comitato Scientifico del festival “ma intende essere una sorta di doposcuola positivo, in grado di fornire spunti profondi di riflessione”.

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La struttura del festivalfilosofia è rimasta invariata nel tempo: partendo da un tema, scelto dalla direttrice Michelina Borsari e successivamente discusso dal comitato scientifico, si organizza la programmazione, il cui perno sono le lezioni magistrali, tenute dai maggiori pensatori nazionali e internazionali. Oltre a queste lectio si sono aggiunte nel 2009 le lezioni dei classici, nelle quali vengono discusse e commentate opere che hanno contribuito in maniera rilevante alla storia del pensiero occidentale.

Il tema di questa 15esima edizione è stato affrontato con tutte le sue implicazioni: ereditare non solo come trasmissione di cultura, patrimonio, memoria e sapere ma anche come ereditare ciò che concerne le problematiche generazionali, le condizioni ecologiche del pianeta e come responsabilità e debito nei confronti del passato, con la consapevolezza, a nostra volta, di un lascito per il futuro.
In un contesto come quello presente, dove le cose si susseguono sempre più velocemente e dove sempre più la presenza della tecnologia distorce la dimensione percepita del tempo, ma anche dello spazio, come si può creare continuità tra queste dimensioni, tra passato e futuro, rimanendo coscienti del presente?

Remo Bodei, durante il suo intervento nella lectioI paradossi del tempo”, utilizza l’efficace metafora della gomena, la quale ha due significati: il primo di fune, che tiene insieme le realtà del presente, del passato e del futuro, le quali una volta connesse, costituiscono la nostra identità, e il secondo di ancora, intesa come la capacità di mettere tra parentesi il flusso del tempo, non farsi travolgere da esso, bensì usufruirne in maniera prettamente qualitativa. Movimento e stasi, memoria e oblio servono, quindi, contemporaneamente per generare qualcosa di nuovo e di positivo in quanto “siamo tutti emigranti nel tempo sulla passerella del presente”.

Altri protagonisti del festival sono stati Ezio Mauro e Zygmunt Bauman, i quali hanno tenuto una lezione magistrale in forma dialogica, dal titolo “Solitari interconnessi”. Insieme a loro, altri nomi importanti del programma filosofico sono stati Marc Augé, Umberto Galimberti, Massimo Cacciari, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky, Tullio Gregory, Philippe Daverio, Gianrico Carofiglio e Stefano Rodotà.

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A fianco delle lezioni magistrali del festivalfilosofia si è svolto un nutrito programma di eventi collaterali, tra cui mostre, installazioni, musica e narrazioni. Tra le mostre principali ricordate da Michelina Borsari nella conferenza stampa iniziale vi è quella ospitata alla Manifattura Tabacchi dal titolo “Il manichino della storia. L’arte dopo le costruzioni della critica e della cultura”. La mostra è composta da 40 artisti e 90 opere, tutte realizzate negli ultimi tre decenni, soprattutto in ambito newyorkese (tra i vari nomi spiccano quelli di Jean-Michel Basquiat, Anselm Kiefer, Richard Prince e Cindy Sherman) e testimonia la direzione niente affatto provinciale del collezionismo privato locale.

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Franco Guerzoni ha presentato a Palazzo Santa Margherita il lavoro della memoria sulla propria personale traiettoria di ricerca con la mostra “Fueros”. La Galleria Estense, recentemente riaperta con la veste di museo autonomo sotto la direzione del neodirettore Martina Bagnoli, ha ospitato la mostra “Generazioni dipinte. A partire dall’Autoritratto con Anna di Carlo Mattioli”. Ancora, Franco Fontana ha proposto la sua riflessione sulla necessità di conservare la bellezza del nostro paese e le proprietà della madre terra che ci nutre e nutrirà le generazioni future nella mostra “Terra alma et amara” alla Bottega Consorzio Creativo.

Fondazione Fotografia Modena ha ospitato la mostra “Fotografia contemporanea dall’Europa nord-occidentale. Un deposito da trasmettere”. La selezione, curata da Filippo Maggia, conta oltre 70 opere di 19 artisti, tutti appartenenti all’area geografica compresa tra Germania, Regno Unito e Scandinavia. All’interno della mostra è esposto anche un nucleo di oltre venti opere del fotografo norvegese Tom Sandberg, che si presenta come una personale ben inserita nel contesto dell’esibizione collettiva.

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“La difficoltà più grande nell’organizzare festivalfilosofia”, racconta Michelina Borsari, “sta nel sintonizzare città intere e dirigere tutti i soggetti interessati verso un comune obiettivo attraverso un lavoro di convincimento quotidiano. Il festival non è un portale, ma una vera e propria piattaforma, in cui ciascun aderente può fare qualcosa e contribuire al successo dell’evento”. Riguardo alle mostre spiega “quest’anno abbiamo ricevuto 70-80 proposte e tramite una selezione abbiamo scelto le migliori 35, tenendo in considerazione anche le prospettive future di crescita dei proponenti. In seguito alla selezione, si effettuano circa 400-500 incontri nell’arco di sei mesi e durante questo lasso di tempo c’è uno scambio intellettuale importante di idee. Tutti sono chiamati a partecipare con energia”.
Riguardo, invece, all’organizzazione degli interventi filosofici, tutto parte con largo anticipo, “io propongo 2-3 temi”, continua la Borsari, “dopodiché è il Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia a votare. Il panel coi nomi degli invitati, stabilito di comune accordo, è pronto per gennaio. Si tratta di una vera e propria impresa intellettuale”.

L’effetto del festival si fa sentire non solo a livello culturale, ma anche a livello economico, con un impatto sul territorio modenese che nel 2014 si è attestato intorno ai 3 milioni di euro. In sede di conferenza stampa di chiusura, infine, è stato rivelato il tema della prossima edizione del festival: “Agonismo” insieme a tutte le sue declinazioni contemporanee.

Lucia Vaccari e Giulia Tini

 

Immagine di copertina: courtesy of festivalfilosofia

Immagini: courtesy of Giulia Tini

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