Il manuale per il collezionista, “A Poor Collector’s Guide to Buying Great Art” di Erling Kagge

L’esploratore, avvocato, imprenditore, autore, editore ma soprattutto collezionista Erling Kagge suggerisce nel libro “A Poor Collector’s Guide to Buying Great Art” una serie di consigli utili per collezionare senza spendere ingenti cifre.apoorcollectorsguidetobuyinggreatart_lay_rgb

Negli ultimi 15 anni collezionando arte contemporanea Kagge spiega che anche con piccoli budget è possibile rientrare nella piccolissima fascia di collezionisti di alto rango. Per farlo bisogna imparare a seguire il proprio istinto: guardare, ascoltare, leggere, e spesso vendere più di quanto si è intenzionati a fare.

Kagge come collezionista si definisce curioso e sicuro nel prendere decisioni. Naturalmente è più facile farsi consigliare da un advisor o da intermediario che ti rassicura e in alcuni casi può essere importante avvalersene. Nel caso si scelga di affidarsi a una consulenza bisogna saper scegliere coloro che hanno conoscenza della materia e anche i giusti contatti in termini di clienti e fornitori, devono colmare bene il gap tracapitale culturale ed economico.
La difficoltà di acquisto di un collezionista può essere colmata secondo Kagge comprando arte di qualità, definita dalla conoscenza, a prezzi competitivi. La qualità è di difficile interpretazione, come è difficile spiegare perché piace un brano musicale, la scelta spesso è di pancia.

a-poor-collectors-guide-to-buying-great-art-03-960x640Tutti i consigli di Kagge naturalmente sono personali poiché “costruire una collezione è come vivere una vita o scrivere la propria autobiografia, è molto personale quindi ciò che funziona per me può non funzionare per voi”.

Sono diversi i consigli che l’autore propone all’interno del libro. Uno di questi è di essere ossessionati dalla costruzione di una grande collezione, a questo segue avere un budget massimo di spesa il quale aiuta il collezionista ad essere schiavo della sua passione e non dell’oggetto in sé. Acquistare frettolosamente può essere uno svantaggio perciò la migliore strada è quella di imparare, guardare, leggere voracemente, guardare musei gallerie e se possibile collezioni private, comprare libri e giornali d’arte. L’ossessione è legata fortemente all’informazione, ma di contro non bisogna riflettere troppo sull’acquisto; fare errori nella compravendita di un opera è comune, però questi consentono la costruzione di un proprio gusto. Non in tutti i casi è necessario avere budget altissimi, si possono comprare opere da 30$ a 250$ e per farlo occorre acquistare direttamente nelle accademie d’arte. L’arte mondiale è piena di storie di piccoli investimenti che hanno fatto fortuna. Si possono costruire collezioni partendo da 2000$; un esempio sono i Vogel, famosa coppia di collezionisti, che con il tempo hanno collezionato più di 500 opere.

Erling-Kagge2-copy1-400x270Il mercato dell’arte è diverso da tutti gli altri, fatto di insider trading, manipolazioni del prezzo e da cartelli. La deregolamentazione è qualcosa da prendere come un dato di fatto. Spesso si dice che bisogna comprare ciò che piace, ma se l’acquisto è rivolto a ciò che piace agli occhi, si otterrà solo una collezione noiosa. Spesso la grande arte è sorprendente, scomoda e complicata. Proprio per questo motivo è fondamentale coltivare un occhio critico, sviluppare un naso per le possibilità che offre il mercato ed ascoltare. E’ importante seguire i propri artisti e capire a quali altri si interessano, sapere con chi scambiano opere, andare nei loro studi per aggiungere valore alla opportunità di selezionare opere migliori.

Creare rapporti con i curatori e direttori da una visione su quali siano gli artisti che verranno inclusi nelle mostre internazionali e quindi le opere che aumenteranno di valore nel tempo. Stringere rapporti di stima con i galleristi e farsi consigliare comporta anche avere delle agevolazioni nell’acquisto dei lavori migliori. In ogni caso è meglio rivolgersi a galleristi che rappresentano l’artista che si vuole collezionare.

La velocità è essenziale quando si presenta un opera interessante, molti collezionisti e direttori di musei sono lenti e questo è un fattore da sfruttare a proprio vantaggio. E’ fondamentale imparare dalle domande fatte e dalle risposte ottenute. Infine focalizzarsi esclusivamente sulla moneta rappresenta però un errore, collezionare è una passione che si coltiva al di là del guadagno. Naturalmente si possono fare dei buoni affari, ma non lo saranno mai realmente se non si acquista un opera d’arte di qualità. Un esempio portato dall’autore è l’acquisto di un opera importante come Surfing Nurse di Richard Price per 50000$, la quale fu venduta quattro anni dopo per 5 milioni di dollari.

Massimiliano Mautone

https://about.me/massimilianomautone

Immagini:1) http://www.gallerytalk.net/tag/erling-kagge-a-poor-collectors-guide-to-buying-great-art ; 2) http://blog.okmylo.com/news/a-poor-collectors-guide-to-buying-great-art-by-erling-kagge/ 3) http://amma.artron.net/observation_shownews.php?newid=769374 4) http://jewishcurrents.org/july-22-proletarian-art-collectors-19483

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