Il Giardino della Minerva: tra antichi odori e nuove idee

mascherone della minerva

Il mese di agosto di quest’anno è stato un punto di svolta nella gestione del Giardino dei Semplici di Salerno, noto come Giardino della Minerva, uno degli orti più antichi d’Europa, fondato nel primo ventennio del 1300 da Matteo Silvatico, maestro e medico della Scuola Medica Salernitana. Grazie ad una convenzione firmata i primi del mese, il curatore Luciano Mauro sarà l’unico responsabile della valorizzazione del Giardino fino al 2018. “E’ stata una conquista dell’autonomia“, commenta Mauro, “un percorso complesso in cui ho dovuto dimostrare che tutte le iniziative prese finora per il nostro Giardino sono state funzionali alla sua crescita e al suo sviluppo”.

Già dal 2004 Luciano Mauro è stato direttore del Giardino della Minerva gestito, dapprima, direttamente dal Comune di Salerno e, poi, in collaborazione con la “Fondazione Scuola Medica Salernitana”. Grazie ad una serie di strategie, quali l’introduzione di un biglietto di ingresso nel 2006/2007 e la realizzazione di un vivaio, nell’ultimo decennio Il Giardino della Minerva è arrivato ad essere segnalato tra i cento giardini storici d’Italia, a stringere un gemellaggio con il Linnéträdgården, il Giardino di Linneo ad Uppsala in Svezia, e a diventare una delle mete preferite dei tanti croceristi che arrivano nel porto di Salerno oltre che della cittadinanza stessa di Salerno.

panoramica giardino

Nel 2014 il numero dei visitatori paganti (ogni biglietto costa 3 euro) è cresciuto fino a 21.299 presenze. “Il trend del 2015 sta dando indicazioni fortissime che quest’anno tale cifra di presenze sarà incrementata grazie anche alle numerose navi da crociera che, giunte nel porto di Salerno, conducono con le loro guide molti turisti a visitare il Giardino della Minerva“, afferma fiducioso Luciano Mauro.

Ad oggi, il 95% del prezzo del biglietto è reinvestito per la manutenzione del Giardino e, alla luce di questi numeri, una serie di progetti ha avuto luogo per “far rivivere questo splendido orto dei semplici“. Grazie a questo lungo processo di valorizzazione durato dieci anni, il 23 maggio 2014 è arrivato un altro riconoscimento: la Consulta per l’emissione delle carte valori postali, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha approvato l’emissione di un francobollo celebrativo del Giardino, rientrante nella serie “Il Patrimonio naturale e paesaggistico”.11008604_10152626127341373_5464193357038720066_n10396286_10152628139106373_8249205828852119113_n

Con la nuova gestione, nel mese di agosto, si è dato vita ad una serie di iniziative “per offrire qualcosa di diverso rispetto alla semplice fruizione del Giardino come orto botanico, passato dalle 52 specie botaniche sopravvissute alle oltre 300 coltivate oggi“, commenta MauroTra queste rientrano le serate di agosto, che hanno portato il pubblico dei visitatori a scoprire i colori e le musiche di un giardino unico, quasi incantato.Fotor_144033945080693Fotor_144033884029673

Il Giardino sotto le Stelle (8-15-22-28 agosto) è stato organizzato con quattro appuntamenti serali per vivere il Giardino della Minerva in una veste inedita e affascinante. Una serata è stata dedicata al gusto, uno dei sensi più importanti nella botanica: i visitatori hanno potuto assaggiare tisane particolari concentrandosi su quelle che hanno il sapore di menta, ci sono infatti molte piante che hanno tale sapore ma che menta non sono, come le piante peruviane. Un’altra serata è stata dedicata all’olfatto: i visitatori hanno compiuto un percorso sensoriale guidati da diversi aromi, in particolare al secondo livello del Giardino hanno potuto constatare la differenza tra la mirra e l’incenso. Dedicata al suo racconto è stata un’ultima serata, “Il racconto della Minerva”, in cui è stata illustrata la storia del Giardino dei Semplici.

Si sono tenuti, poi, i Concerti della Minerva (7- 14- 21-29 agosto) durante i quali il Quartetto Ars Musica ha eseguito le musiche di Bach, Handel, Mozart, Vivaldi, Pachelbel, Gervasi, Boccherini e Mendelssohn. Nonostante il rischio maltempo, soprattutto la seconda di queste serate ha avuto un boom di presenze di circa il 100%. Il programma ha previsto anche la degustazione di preparazioni fredde a base di erbe, offerte dal Giardino. “Non si è trattato di semplice concerto di musica classica ma di creazione di un vero rapporto intimo con il pubblico” afferma Luciano Mauro.orchestra sinfonica

Lo scopo della nuova gestione è di fare del Giardino della Minerva “non semplice giardino delle delizie ma giardino didattico in cui conoscere la storia della botanica”, che è ciò che lo accomuna al citato Giardino di Linneo ad Uppsala. La ristrutturazione delle sale interne è finalizzata proprio alla creazione di progetti didattici: da quest’anno nuovi corsi post-laurea in fitoterapia avranno luogo in queste sale.

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Resta da incentivare la conoscenza del Giardino attraverso la comunicazione. Tra i progetti futuri c’è, infatti, il miglioramento del sito internet nonostante, ad oggi, si punti molto di più ai social network come Facebook, che conta ben due pagine dedicate al Giardino della Minerva con circa 8.000 follower. “Il motivo è semplice”, spiega Luciano Mauro, “con questo social è possibile arrivare in maniera più diretta al pubblico di fruitori e rendere le due pagine ricche di eventi e di immagini. Mi sto impegnando, però, affinché anche il sito abbia una veste nuova e più curata”.

Maria Chiara Buongiorno

 

Image 1: “Mascherone della Minerva” al II livello del Giardino.

Images 2-3-4: Panoramiche su “Il Giardino della Minerva”.

Images 5-6: “Il Giardino sotto le Stelle. La notte degli Aromi”.

Image 7: “Quartetto Ars Musica” in “Concerti della Minerva”.

Image 8: Sala didattica interna de “Il Giardino della Minerva”.

 

Font

http://www.mediterraneaonline.eu/terra-in-fiore-storia-dei-giardini-della-minerva.

 

 

 

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