CRACOVIA: UN PANORAMA ARTISTICO TUTTO DA SCOPRIRE

Negli ultimi dieci anni il mercato dell’arte internazionale ha visto l’emergere di artisti polacchi esposti tra le gallerie e i musei più importanti di Londra, Berlino e degli Stati Uniti come ad esempio Mirosław Bałka, Łukasz Surowiec e Goshka Macuga.

La scena culturale e il mercato di riferimento dell’arte contemporanea polacca è indubbiamente Varsavia, con una rete di nuove gallerie, come Happen Transfer e Czarna Gallery, che si è sviluppata energicamente in diverse zone della città, e che sono divenute importanti partner delle istituzioni culturali nel processo di ricerca, non solo dell’arte ma, con una funzione chiave nella promozione della cultura polacca all’estero.

A Cracovia, invece, non esiste ancora un’associazione di galleristi, e il settore privato e commerciale di gallerie specializzate nell’arte contemporanea non si è ancora sviluppato in maniera consistente.

Ciononostante, Cracovia è il luogo della produzione di gran parte dell’arte giovane polacca e la sua immagine è strettamente legata alla sfera culturale.

Uno degli spazi non-profit più attivi è The Foundation New Era Art, creato nel 2009 con l’intento di promuovere il lavoro di giovani artisti dando spazio alle loro opere con esposizioni nella fondazione e attraverso la Sztukobraine – Young Art Fair della quale è co-organizzatore.

Nel quartiere di Podgorze, a sud della città, oltre il fiume Vistola, troviamo la giovane Galeria i! fondata dall’artista Aleksander Janicki nel 2014 e la Galeria Olympia, aperta nel 1999, che organizza ogni anno mostre personali di soli artisti polacchi, tra i quali Bogumil Ksiazek, Tomasz Vetulani.

Poco distante ci si imbatte nella zona di Zablocie, un’area divenuta, per la sua vicinanza al fiume, un importante polo industriale all’inizio del XX secolo, con la costruzione di una centrale elettrica, un macello e molte fabbriche, tra cui ‘Emalia’ di Oskar Schindler.
A partire dal 2000 Zablocie è stata oggetto di una riqualificazione urbana, tutt’ora in atto, che ha attirato diversi investimenti commerciali trasformando la zona in un nuovo centro della vita di Cracovia.
L’arte ha avuto un ruolo fondamentale in questo processo di rilettura e rivitalizzazione del distretto di Zablocie: in uno degli ex edifici della fabbrica di Schindler, riprogettato dall’architetto italiano Caludio Nardi, ha aperto le porte nel 2011 il MOCAK, Museo di Arte Contemporanea, uno tra i primi musei della Polonia dedicato all’arte contemporanea internazionale. Il progetto è stato realizzato grazie al finanziamento di quattro milioni di PLN (circa 950 mila euro) da parte del Ministero della Cultura polacco e l’Unione Europea ha finanziato per il 50% i lavori di costruzione.

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Il museo presenta una collezione permanente di circa duemila opere realizzate da 138 artisti tra i quali Julian Opie, Daniel Spoerri, Edward Dwurnik, Shinji Ogawa e altri. Ogni anno organizza due mostre temporanee con temi che riguardano l’arte relazionata ad altre aree sociali importanti quali la storia, l’economia o il cinema nell’arte: ora ospita, fino a settembre, le mostre ‘Gender in Art’ una collettiva che raccoglie opere di numerosi artisti internazionali tra i quali Marina Abramović & Ulay, Judy Chicago, Katarzyna Górna, Krystyna Piotrowska e Małgorzata Markiewicz.

Gli altri luoghi chiave dell’arte della città di Cracovia si trovano nel quartiere ebraico Kazimierz e nella Città Vecchia.

Bunkier Sztuki, diretto da Magdalena Ziółkowska, è considerata una tra le più importanti gallerie polacche di arte contemporanea. Lo scopo principale della galleria è quello di lavorare a stretto contatto con giovani artisti che sviluppano ricerche nel campo dell’arte multimediale e far sì che una parte di questi lavori vengano creati appositamente per Bunkier come ‘marchio di fabbrica’ ed entrino a far parte della collezione permanente della galleria, che conta già più di cento pezzi realizzati da trentotto artisti.

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Galeria Akademii Sztuk Pieknych (Accademia di Bella Arti) è uno spazio interdisciplinare di una delle più antiche accademie artistiche della Polonia.
Per lo sviluppo dell’arte e della cultura contemporanea vanno citati anche F.A.I.T (Foundation for Innovation Theory Artists), fondata nel 2005 con lo scopo di promuovere l’arte polacca sia in Polonia che all’estero in maniera sempre più innovativa; e la Galerie del The International Cultural Center, nato per iniziativa del primo governo polacco dopo la caduta del Comunismo, che organizza mostre ponendo l’accento in particolare sull’arte dell’Europa Centrale.

Per quanto riguarda la fotografia, invece, troviamo la Galerie Trzecie Oko, che dal 2012 organizza mostre di fotografi polacchi tra i quali Sergei Sachno, Pawel Chara e Leszek Gorski.

ZPAF Gallery, invece, è membro associato della Polish Photographer’s Association del distretto di Cracovia, e organizza circa una decina di mostre all’anno sia di fotografi polacchi che internazionali, appartenenti all’associazione o esterni. Aleksander Wlodyka, responsabile della galleria, racconta «risulta difficile vendere la fotografia contemporanea a Cracovia in quanto i collezionisti si concentrano a Varsavia e anche gli artisti tendono a trasferirsi nella capitale, ma la città resta comunque una buona vetrina e il clima artistico in generale sta cambiando positivamente».

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A dare forte vitalità e fermento alla scena artistica di Cracovia è KRAKERS Cracow Gallery Weekend, un evento giunto nel 2015 al suo quarto anno di vita. Come ha scritto l’organizzatrice Malgorzata Golebiewska «vogliamo, con Cracovia Gallery Weekend, influenzare in maniera positiva il mercato dell’arte, attraverso la cooperazione tra arte contemporanea e la vendita stessa dell’arte, tra le istituzioni e le gallerie. Krakers offre agli spettatori l’opportunità di visitare gallerie e spazi nuovi sconosciuti, dove possono imparare qualcosa di nuovo riguardo all’arte e avere una nuova prospettiva».

KRAKERS è patrocinato dal Ministero della Cultura, dal Centro Culturale Internazionale e dal museo MOCAK; in questa ultima edizione hanno aderito 26 tra gallerie e spazi per l’arte che hanno aperto le loro porte dal 24 al 26 aprile. La qualità delle opere presentate e la popolarità degli artisti non raggiunge il livello del Gallery Weekend di Varsavia ma risulta, visto anche il notevole numero dei visitatori di quest’anno, un evento che porterà sicuramente a far cerescere e a far conoscere il terreno artistico fertile della città.

 

Valentina Negri

 

immagini:

http://cracowgalleryweekend.pl/en/press/
ZPAF Gallery, Andrzej Kramarz, Niewidzialne Mapy, 2015.

 

 

 

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