Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare

 

Terra natia del famoso cantautore Italiano Domenico Modugno, la località di Polignano a mare, a pochi chilometri da Bari, ha dato i natali ad uno dei più importanti esponenti dell’arte povera: Pino Pascali, artista di grande valenza e respiro, cui la città ha dedicato un museo-fondazione.

Da pochi mesi, la fondazione Pascali ha sede nell’ex mattatoio comunale del paese, situato nella zona a sud del lungo mare. Particolare è la posizione a strapiombo, così come lo stesso artista, riferisce Antonio Frugis – assistente di direzione – ha desiderato in vita: “un giorno mi piacerebbe avere un pezzo di terra che si rispecchi nel mare”. Unicum in Italia, infatti, oltre la fondazione Pascali solo altri tre musei al mondo godono di tale privilegiata ubicazione.

La nascita del museo risale al 1998, quando venne inaugurata una grande mostra antologica dell’artista, a cura di Achille Bonito Oliva e Pietro Marino, in occasione del trentennale della sua scomparsa. Nel 2010, per iniziativa del Comune di Polignano e della Regione Puglia, divenne una fondazione compartecipata. Infatti, tali enti da allora contribuiscono annualmente alle attività della stessa con un importo di 100,000 euro; cifra costituente il fondo di gestione per l’ordinaria amministrazione del centro espositivo.

L’istituzione nasce con lo scopo di esporre e valorizzare le opere di Pascali, cui è dedicata parte della collezione permanente, ed inoltre di acquisire ulteriori pezzi. L’ultimo lavoro dell’artista acquistato in ordine di tempo -“il Treno”-, è stato interamente sovvenzionato da parte dell’amministrazione dell’istituzione e della cittadinanza stessa, tramite trattativa privata. Al collezionista pugliese, proprietario dell’opera, è stata versata la somma di € 80.000.

 

Parte del fondo della collezione permanente è costituito dalle opere degli artisti vincitori del premio intitolato a Pascali, che fu istituito nel 1969 dai genitori dell’artista per onorarne la memoria. Tra i vincitori del premio si possono annoverare i nomi di Maurizio Moschetti, Vettor Pisani, Luca Patella e Janis Kounnelis. Questo viene assegnato ogni anno ad un artista o un personaggio del mondo dell’arte di respiro internazionale, scelto tra una rosa di nomi proposti da una giuria di esperti, storici e critici d’arte, nominata anno per anno dalla direttrice del museo: Rosalba Branà. Come si legge dal sito: “Si cerca di indirizzare la scelta verso un artista non totalmente ‘arrivato’, già noto e storicizzato dalla critica d’arte, ma ancora in via di consacrazione definitiva. […] Inoltre, un altro criterio che privilegia la scelta della giuria è l’attitudine e la predisposizione ‘pascaliana’ verso la multimedialità e l’uso di linguaggi e tecniche espressive”.

Particolarmente frequentato, con all’attivo 30.000 presenze l’anno, il museo è un’entità viva e rigogliosa, ricca di eventi ed iniziative di grande respiro internazionale. Attualmente, vi sono esposti lavori di artisti che hanno partecipato a diversi progetti come l’IPA – ArtVision; programma di cooperazione transfrontaliera, costituisce una piattaforma mobile per la produzione di materiale audiovisivo di arte contemporanea e coinvolge gli artisti provenienti dalle cinque aree partner – Albania, Croazia, Montenegro, Puglia e Veneto -. La mostra, dal titolo “Synthesis, è costituita da tre short movies dedicati a Michele Giangrande, Claudia Giannuli e Pierpaolo Miccolis. Montati su un display che mette a confronto il documentario con le opere dei tre artisti protagonisti, sono stati girati da Giuseppe Tandoi, Vito Palmieri e Alessandro Piva, con la collaborazione di Apulia Film Commission.

Al progetto I.C.E, organizzato dal teatro pubblico Pugliese “Carnaval Visual art”, hanno partecipato cinque artisti – Fate Velaj (Albania), Mary Zygouri (Grecia), Dusica Ivet (Montenegro), Dario Agrimi e Luigi Presicce (italia)- i quali hanno avuto modo di interagire con varie maestranze artigiane, tra cui quelle della cartapesta locale, in una storica residenza artistica a Putignano. La produzione di tali opere è anch’essa presente nella mostra sopracitata.

Infine, ad ottobre di quest’anno, è prevista una mostra che darà ulteriore risalto alle opere del Pascali, che dialogheranno con quelle del celebre artista Piero Manzoni. Un evento sicuramente da non perdere; infatti tali opere saranno rivolte al pubblico pugliese per la prima volta.

Antonia Frisario

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