La Fabbrica Rosa: Pretenzione Intenzione per Harald Zseemann

Il 30 luglio si è tenuta presso La Fabbrica Rosa a Maggia, nel Canton Ticino, Pretenzione Intenzione, un’esposizione che celebra la memoria del critico d’arte e curatore Harald Szeemann.

La Fabbrica Rosa è stato il luogo di studio, creazione e riflessione di Szeemann, diventando uno dei più importanti archivi di arte contemporanea del XX secolo. Si parla, infatti, di circa 28 mila volumi e cinquecento metri di documenti.

sala

Purtroppo l’archivio non è stato acquistato da fondazioni o associazioni svizzere. Di questo solo la parte riguardante il Monte Verità è diventata parte dalla Fondazione Monte Verità di Ascona, si tratta circa del 5% dell’intero archivio, custodita presso l’Archivio di Stato del Canton Ticino (ASTI). La parte del fondo riguardante la fabbrica a Maggia è stata, invece, acquisita dal Getty Reaserch Institute di Los Angeles.

Ingeborg  Lüsscher, moglie di Szeemann, racconta: “Dopo la morte di mio marito ho cercato di far sì che l’archivio rimanesse in Svizzera, ma molte delle istituzioni svizzere hanno risposto che non era per loro possibile prendersene carico a causa della mole del materiale che lo componeva. Il Getty Museum aveva già visitato lo studio quando Harald era ancora vivo e nel momento in cui si è dimostrato interessato nell’acquistarlo, nonostante io mi sia inizialmente rifiutata, alla fine ho deciso di lasciarlo a loro piuttosto che abbandonato”.

6

La fabbrica Rosa è ora stata ristrutturata dalla moglie e dalla figlia di Szeemann e ospita degli appartamenti che verranno affitatti.

Pretenzione Intenzione, titolo mutuato da uno dei disegni-scarabocchi di Szeemann, ha voluto, come hanno chiarito Una Szeemann e il curatore e direttore di Stella Maris Noah Stolz, ricreare quell’idea di comunità spirituale tipica del lavoro di Szeemann attraverso quest’incontro e l’esposizione di una serie di oggetti ritrovati nell’archivio di Maggia ma dalla provenienza incerta.

Dato che l’archivio non si trova più qui, si è cercato di lasciare un segno che documenti nel tempo la storia del luogo e di un personaggio che ha influenzato generazioni di curatori del mondo dell’arte.
Anche la via è stata intitolata ad Harald per mezzo dell’opera di Gianni Motti ‘Viale Harald Szeemann’,  che era stata presentata alla Biennale di Venezia del 2005 sulla facciata del padiglione svizzero ma poi rimossa per volere della Biennale.

occhio

L’evento è stato realizzato in collaborazione con Stella Maris, un progetto realizzato all’interno di “Viavai – Contrabbando culturale Svizzera Lombardia” promosso dalla fondazione Pro Helvetia in partenariato con i cantoni Ticino e Vallese, gli Assessorati alla Cultura della Regione Lombardia e del Comune di Milano, e dalla collaborazione con la rada, uno spazio no-profit per l’arte contemporanea con sede a Locarno e diretto da Riccardo Lisi.

 

 

Valentina Negri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...