INTERVISTA A GIOVANNI MARAFANTE: COS’È IL TRUST E COME SI APPLICA ALLE OPERE D’ARTE

Giovanni Marafante è Consigliere di Aletti Fiduciaria S.p.A. (Banca Aletti, Gruppo Banco Popolare); lo abbiamo intervistato in occasione del suo intervento all’8° Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School del Sole24Ore.

Qual è stato il suo percorso professionale prima di arrivare in Aletti Fiduciaria?

Dopo una pluriennale esperienza in studi legali internazionali in Italia e all’estero, sono entrato nel mondo bancario e finanziario, nel quale ho assunto responsabilità sempre crescenti, fino a quando nel 2007 sono giunto in Aletti Fiduciaria, prima in qualità di Direttore Generale e successivamente come Consigliere con deleghe operative.

Uno dei servizi che Aletti Fiduciaria fornisce ai propri clienti è quello della tutela e trasmissione dei patrimoni attraverso il Trust; ce ne dà una definizione?

Il Trust è un istituto giuridico di derivazione anglosassone in virtù del quale – in estrema sintesi – un soggetto detto Disponente, che può essere una persona sia fisica che giuridica, trasferisce la proprietà di specifici beni ad un terzo, chiamato Trustee, il quale li deve gestire, eventualmente sotto la supervisione di un Guardiano, nell’interesse di uno o più Beneficiari ovvero per il raggiungimento di un determinato scopo.

Come si costituisce e quali beni possono confluire nel Trust?

Esso può essere costituito tramite atto tra vivi ovvero mortis causa; nel Trust possono “confluire” diverse tipologie di beni quali ad esempio strumenti finanziari quotati, partecipazioni societarie non quotate, immobili ed anche oggetti preziosi ed opere d’arte.

Per quali scopi un Disponente conferisce in un Trust i propri beni artistici?

Le funzioni del Trust per i patrimoni artistici sono principalmente le seguenti: la gestione delle opere, che il disponente, per svariate ragioni, non effettua personalmente ed affida invece ad un Trustee, a cui si collega anche la loro valorizzazione; la trasmissione delle collezioni stesse ai successori in modo unitario, per evitarne quindi la dispersione e la frammentazione, sempre nel rispetto della quota di legittima; infine la fruizione, pubblica o privata, delle opere medesime, secondo le modalità volute dal disponente.

Da quanto tempo Aletti fornisce il servizio di costituzione di Trust per le opere d’arte?

Aletti Fiduciaria ha iniziato ad introdurre nei propri servizi l’istituto del Trust, applicato anche ai patrimoni artistici, nel 2005; nell’offrire questo servizio nei casi in cui esso sia rivolto a beni artistici, Aletti Fiduciaria lavora a stretto contatto con il dipartimento di Art Advisory di Banca Aletti, che esiste dal 2002.

Quali soggetti lo utilizzano maggiormente?

La casistica dei soggetti che ricorrono al Trust, anche per i patrimoni artistici, è molto ampia ed eterogenea, per età, professione, composizione della famiglia e dimensione e tipologia del patrimonio.

Cosa ha maggiormente ostacolato una rapida diffusione dell’istituto del Trust in Italia?

Fondamentalmente la nostra cultura, la quale comporta un radicato attaccamento materiale ai beni che si possiedono, artistici e non, e che rende difficile accettare l’idea dello “spossessamento” nel momento in cui detti beni vengano trasferiti nel Trust, nonostante quest’ultimo abbia lo scopo di permetterne la conservazione e tutela tramite le modalità stabilite dal Disponente ovvero di trasmetterli a Beneficiari designati dal medesimo.

Ad oggi ritiene che l’utilizzo del Trust, anche per i patrimoni artistici, sia in ascesa in Italia?

Certamente si, in quanto le manifestazioni di interesse verso questo istituto sono decisamente in aumento; il lasso di tempo che intercorre tra dette manifestazioni e la costituzione effettiva del Trust è tuttavia abbastanza lungo in quanto è necessario in primo luogo comprendere se esso sia lo strumento adatto per rispondere alle esigenze del cliente, ed in caso affermativo, bisogna allora definire in modo personalizzato l’architettura dello stesso, recependo le istanze del Disponente e garantendo al contempo una piena conformità con l’ordinamento giuridico vigente.

Quali nuove professionalità stanno nascendo dalla diffusione di questo tipo di strumento?

Le società che offrono questa tipologia di servizio stanno cominciando a creare e formare figure con competenze fortemente specialistiche.

Cosa caratterizza Aletti Fiduciaria rispetto alle altre società che offrono un servizio di Trust?

Aletti Fiduciari si avvale di un assetto organizzativo complesso, improntato ad idoneità ed adeguatezza, con un attento presidio del rischio che fa leva sull’integrazione con le solide competenze di Banca Aletti e del Gruppo Banco Popolare.

Linda Luisetti

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One thought on “INTERVISTA A GIOVANNI MARAFANTE: COS’È IL TRUST E COME SI APPLICA ALLE OPERE D’ARTE

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