10 DOMANDE A GIANNI PASQUETTO, GENERAL MANAGER DI MYTEMPLART

Gianni Pasquetto è il General Manager di MyTemplArt; lo abbiamo intervistato in occasione della lezione che ha tenuto all’8° Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School del Sole24Ore.

1. Che cos’è MyTemplArt e a chi si rivolge?

MyTemplArt porta l’informatica al servizio dell’arte offrendo un strumento di supporto per la catalogazione delle opere e mettendo a disposizione degli utenti una piattaforma cloud molto intuitiva che consente di operare in totale autonomia.

Inoltre, MTA introduce nel sistema di archiviazione una componente social tramite l’importante funzione di condivisione delle informazioni che ciascun utente può decidere di attivare con le modalità che preferisce, nel pieno rispetto della privacy.

Ciò ha come scopo ultimo quello di raccogliere informazioni per tutti quelli che sono i processi legati al mondo dell’arte: dalla ricerca personale e accademica, alla redazione di cataloghi, all’organizzazione di mostre.

Il nostro progetto prevede, inoltre, un sistema innovativo di protezione delle certificazioni di autenticità delle opere d’arte che ne rende impossibile la falsificazione.

MTA si rivolge ai principali operatori del “sistema arte”, quali collezionisti privati, artisti, archivi, istituzioni museali e gallerie, ma anche a curatori e studiosi.

2. Quali passi della sua carriera l’hanno fatta approdare a questo progetto?

Per 35 anni ho lavorato nel settore dell’informatica; in particolare negli ultimi 15 anni mi sono occupato della gestione informatica dei processi. MTA nasce quindi dall’incontro tra le mie competenze professionali ed una forte passione personale per il mondo dell’arte.

Io stesso sono, difatti, un collezionista ed inoltre ho avuto modo di occuparmi della vendita di una grossa collezione privata; ciò mi ha permesso di rendermi pienamente conto delle diverse problematiche legate al settore.

3. Come funziona in pratica la piattaforma per la catalogazione?

La piattaforma si compone di tre macro-categorie attraverso le quali l’utente può archiviare i dati relativi all’artista, all’opera e alla bibliografia.

Per ciascuna categoria vi sono schede da compilare. Una delle innovazioni più significative sta nel fatto che le voci dei vari campi non sono predefinite, per cui nel momento in cui l’utente non ne trova una adatta per completare quel campo rispetto ad una determinata opera, può richiedere l’inserimento di una nuova voce in maniera interattiva al sistema stesso, il quale, previo controllo e autorizzazione da parte del team scientifico, provvede di conseguenza.

4. E il sistema di protezione delle certificazioni di autenticità?

Abbiamo in corso di brevettazione negli USA un innovativo sistema di protezione elettronica dell’autentica delle opere. Tramite il servizio su richiesta “MyTemplArt®Authentication System” sarà possibile applicare alla versione cartacea dell’autentica, rilasciata da un ente certificatore, un QR-Code che consentirà la tracciabilità e l’anti-contraffazione della certificazione di autenticità, “blindandola”.

L’ente certificatore verrà verificato da MyTemplArt tramite documentazione che ne attesti l’autorità.

5. Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate?

La difficoltà principale è stata di natura culturale: nel mondo dell’arte non si è sviluppata una mentalità predisposta all’utilizzo della tecnologia. Da parte degli stessi giovani artisti c’è poca attenzione alla cura degli aspetti gestionali del loro lavoro, che sono invece necessari in un’ottica di storicizzazione dell’arte contemporanea. Il rischio è quello che si crei un grande buco nella futura conoscenza del nostro presente artistico.

6. Come tutelate la privacy dei vostri utenti?

La privacy per i collezionisti è un elemento di estrema importanza ed è sempre garantita a livello massimo. Ogni utente può decidere di non utilizzare la funzione di condivisione, oppure scegliere quali informazioni condividere, con chi e per quanto tempo.

7. Dei numerosi soggetti ai quali il vostro servizio è rivolto, chi ne ha usufruito maggiormente finora?

Gli artisti e soprattutto gli archivi di artisti, i quali hanno bisogno di un sistema innovativo ed efficace di catalogazione considerata l’enorme quantità di dati che devono archiviare.

8. Quali sono i diversi ruoli professionali all’interno del team di MyTemplArt?

Ad oggi il team di MyTemplArt (Gianni Pasquetto: General Manager; Nicola Berto: Presidente e Business Development) ricopre tutte le aree strategiche e di sviluppo del progetto, dal Marketing/Comunicazione alle Vendite (Sergio Signori: Affari Generali; Ilaria Carvani: Ufficio Stampa e PR), dallo Sviluppo Tecnologico (Stefania Pasquetto: Project Control Analyst; Valentina Pasquetto: Operation Manager), al Comitato Scientifico (Deianira Amico: Capo Redattore e Consulente Scientifica).

9. Come vi finanziate?

MTA è di proprietà della società Artechne S.r.l., start-up tecnologica nata nel 2013 per lo sviluppo di soluzioni per il mondo dell’arte; inizialmente è stato finanziato da una serie di investitori per cui ci sono sia soci finanziatori che soci operativi.

Le principali fonti di reddito oggi sono, da un lato, gli abbonamenti a pagamento degli utenti (profilo basic – possibilità di archiviare fino a 250 opere per massimo 3 utenti – al costo di annuale di Euro 99,00 oltre IVA; profilo professional – opere illimitate per massimo 5 utenti – ad Euro 399,00 oltre IVA all’anno, n.d.r.) e dall’altro i servizi, forniti dai nostri esperti, di consulenza relativa al funzionamento di MTA e di formazione del personale dei nostri clienti.

10. Perchè avete lanciato un progetto editoriale on-line sul sito di MyTemplArt e quali sono i vostri prossimi passi?

Il magazine in realtà è nato un anno prima di MTA con lo scopo, oltre che di divulgazione culturale, anche di sensibilizzazione verso le problematiche, poco dibattute, legate alla conservazione della memoria storico-artistica.

Per il futuro, nel secondo semestre del 2015 verranno realizzati tre nuovi add–on, riguardanti l’ambito networking, l’importante apertura al pubblico della condivisione dei dati, che al momento è possibile solo tra gli utenti della piattaforma, e la gestione dei cataloghi online.

Inoltre, intorno ad ottobre 2015, abbiamo intenzione di aprire un ufficio a Londra, prima tappa per la divulgazione internazionale del progetto.

Linda Luisetti

Image courtesy of MyTemplArt®

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