I GALLERISTI ITALIANI AD ARTBASEL

Ad ArtBasel 2015 l’Italia è stata presente in modo significativo, non tanto per il numero di gallerie presenti – quest’anno sedici, una in meno rispetto all’anno precedente (riconfermano tutte la loro presenza tranne la galleria Lorcan O’ Neill di Roma) – ma per la qualità delle opere e per il loro importante contributo alla sezione Unlimited, in cui sono esposti i progetti artistici di grandi dimensioni che superano i limiti dello stand fieristico.

Quasi tutti soddisfatti, i galleristi italiani, che confermano il primato di Basilea nel panorama delle fiere di arte contemporanea e moderna. L’offerta di opere è stata scelta in base a criteri di qualità e, come dagli stessi dichiarato, ha rappresentato “il meglio della stagione”.

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Tra questi, Massimo Minini presente ad Unlimited con l’opera di Hans-Peter Feldmann venduta ad un museo privato non italiano al valore di 450mila euro; la galleria ha poi esposto lavori del suo nuovo artista Ariel Schlesinger, di Dan Graham, con un padiglione da 400mila euro, e di Anish Kapoor con un valore di 600mila sterline.

image_1Interessante è stato il lavoro di Tornabuoni, presentatosi per la prima volta a Basilea in veste di galleria di ricerca, che ha riunito per la prima volta dalla Biennale di Venezia del 1966 quattro Scheggi; un’esperienza che non si esaurisce a Basilea. Continuerà, infatti, nella sede parigina della galleria con una mostra, a partire da settembre, dedicata all’artista fiorentino. Il progetto espositivo portato avanti dalla Tornabuoni, considerando anche i due Unlimited di Dadamaino (830mila euro) e Jannis Kounellis, ha avuto come filo conduttore la presenza dell’arte italiana. I due lavori di Unlimited sono stati venduti a musei del Nord-Europa.

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La Galleria Continua ha presentato ad Unlimited i quattro lavori di Kader Attia, Ai Weiwei, Shilpa Gupta, Pascale Marthine Tayou e nella sezione Galleries opere di Anish Kapoor, Daniel Buren, Ai Weiwei e Michelangelo Pistoletto, che hanno riscosso molto successo tra i visitatori e collezionisti, tanto che per tutto il tempo hanno gremito lo spazio espositivo.

La galleria di Massimo De Carlo ha venduto sia l’immensa tela di John M. Armleder che l’installazione-monito diimage3 Tony Lewis, presentate ad Unlimited  per valori tra i 100mila e i 500mila euro. In galleria l’artista più richiesto è stato Rudolf Stingel con opere pure vendute. I compratori sono stati prevalentemente europei (pochi italiani) e americani.

Importante è stata la collezione offerta dalla Galleria Tega , che ha portato lavori di arte moderna di artisti quali Michelangelo Pistoletto, Lucio Fontana, Piero Manzoni, oltre che Christo e Picasso. La galleria Giò Marconi ha presentato, invece, opere di arte contemporanea di artisti stranieri. In particolare la tela 318 x 201 di Fredrik Værslev e le opere polimateriche dei tedeschi Simon Fujiwara, Tobias Rehberger e Kerstin Brätsch.

Secondo Alfonso Artiaco, gallerista di Napoli, l’edizione di Basilea quest’anno, sebbene abbia registrato un calo in termini di affluenza, ha portato un livello delle vendite migliore. Lo stesso Alfonso Artiaco si dice molto soddisfatto dei risultati raggiunti. Inoltre ha sottolineato che la fiera è fondamentale per le vendite anche per i collezionisti italiani a causa dei motivi fiscali che svantaggiano  gli acquisti in Italia. Oltre ad italiani, i compratori sono stati asiatici e nordamericani.

Emilio Vedova: Senza titolo

Di diverso avviso è, invece,la Galleria Dello Scudo, che ha presentato le opere futuriste e moderne di Giacomo Balla, Fausto Melotti e Piero Manzoni. Questa ha riscontrato una grande affluenza di acquirenti; sebbene vi siano state poche transazioni concluse, molte sono le trattative in corso. Filippo Di Carlo ha poi affermato quanto l’opera di Emilio Vedova presente ad Unlimited costituisca un’attrattiva capace di accendere l’interesse verso il valore artistico culturale dell’artista.

Grande successo, infine, per la galleria romana Magazzino che è riuscita a vendere alla Fondazione privata di Louis Vuitton l’opera di Mircea Cantor esposta ad Unlimited. Ottimi anche i risultati in galleria. Mircea Cantor resta l’artista più richiesto e i collezionisti sono in prevalenza francesi e svizzeri. Secondo la galleria l’edizione si è dimostrata molto soddisfacente.

Giulia Vitali

Featured Image: Jannis Kounellis, Senza titolo, 1989. Courtesy of ArtBasel

Image 1: Ariel Schlesinger, Untitled (Burnt Carpet), 2015

Image 2: Paolo Scheggi, Intersuperficie, 1965-1966

Image 3: Kader Attia, Arab Spring, 2014

Image 4: Rudolf Stingel, Untitled 

Image 5: Emilio Vedova, Senza titolo, 1987. Courtesy of Art Basel

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