Gli Swiss Art Awards: una prospettiva di mercato

Il 15 giugno 2015, contemporaneamente alla fiera internazionale Art Basel, sono stati annunciati dall’ufficio federale della cultura svizzero gli artisti, architetti e curatori vincitori degli Swiss Art Awards. Per la sezione arte gli artisti vincenti sono: Mathis Altmann (1987), Gilles Aubry (1973), Andreas Dobler (1963), Gilles Furtwängler (1982), Julia Geröcs (1978), Tobias Kaspar (1984), Mélodie Mousset (1981), Jessica Pooch (1982) e Yves Scherer (1987). La rassegna di premi, ormai arrivata alla sua sedicesima edizione, rappresenta una competizione che insieme alle sezioni architettura e critica da la possibilità ai “creativi” svizzeri di vincere un premio di 25.000 franchi o a scelta di trascorrere sei mesi in Città del Messico. La commissione selezionatrice, composta da sette membri della Commissione federale d’arte e da cinque esperti ha selezionato dalle 390 candidature pervenute, 46 progetti di artisti svizzeri o residenti in Svizzera, quattro progetti per architettura e 11 per la mediazione culturale.

unnamedLèa Fluck, membro dell’ufficio federale della cultura nella sezione art promotion ed organizzatrice dell’evento, ha seguito l’intera fase di allestimento di tutti gli artisti definiti da lei come “la nuova linfa” del mercato svizzero. Nel medesimo spazio espositivo, accanto agli artisti emergenti, c’è stata la nomina del Prix Meret Oppenheim, il quale rende omaggio ad artisti, architetti, curatori, ricercatori e critici affermati da più di 40 anni che si sono distinti per aver contribuito alla crescita della produzione artistica svizzera. I vincitori di quest’anno sono stati Christoph Büchel, Oliver Mosset, il curatore Urs Stahel e gli architetti Astrid Staufer e Thomas Hasler. Questi si sono aggiudicati un premio di 40.000 franchi ciascuno.

L’accostamento degli Swiss Art Awards e del Prix Meret Oppenheim vuole essere secondo la Fluck un modello per la carriera dei nuovi artisti che non sono ancora riusciti ad affermarsi sulla adiacente vetrina internazionale di Art Basel.  Tra gli artisti vincitori della sezione arte spiccano Tobias Kaspar e Yves Scherer, rispettivamente rappresentati dalla galleria Peter Kilchmann (con sede a Zurigo) e dalla galleria Guido W. Baudach (con sede a Berlino) entrambi partecipanti ad Art Basel. In parallelo alla vittoria del premio i due artisti hanno partecipato al progetto Parcour: il primo con la performance ispirata agli anni ’90 newyorkesi «The street (NY1995)», rappresentata da ragazzi che passano il tempo all’entrata della Scala Basel fumando sigarette, ascoltando musica ed incuriosendo i passanti; la seconda con «Little Mermaid», una scultura dalle sembianze di sirena ed il volto di Emma Watson fatta di schiuma, fibra di vetro, resina e smalto, posizionata presso la fontana Dreizack.

FullSizeRender-2La vittoria del premio Swiss Art Adwars conferisce maggiore visibilità agli artisti non ancora affermati sul mercato e, in alcuni casi – come quello di Kaspar e Scherer – rappresenta una nuova opportunità lavorativa. La galleria Guido W. Baudach sostiene che i fattori che affermano un artista sul mercato non dipendono esclusivamente dai premi che riceve, sta di fatto che una maggiore visibilità influenza sicuramente le possibilità di successo. I lavori di Yves Scherer tra sculture e dipinti sono quotati tra i 5.000 € ed i 25.000 €.  Similmente la galleria Peter Kilchmann sostiene che la vittoria di questi premi rappresenta un supporto ai progetti futuri dell’artista. I lavori di Tobias Kaspar hanno un valore di mercato che oscilla tra i 15.000 franchi svizzeri per i dipinti e i 18.000 per le sculture in bronzo che utilizza nelle performance.

Il mercato globale, secondo dati relativi al 2013/14 è rappresentato per lo 0,6% da artisti svizzeri (1)(in percentuale uguale a quelli brasiliani). Gli Swiss Art Awards e altri premi, come il Baloise Art Prize, rappresentano una leva per incrementare il numero di artisti svizzeri e per promuoverli sul mercato. Per questo motivo è probabile che in futuro aumenteranno sia il numero di artisti che le vendite di arte svizzera.

Massimiliano Mautone

 

Fonte: (1) Contemporary Art Market 2014, The artprice annual report, Artprice.com

Immagini: http://2.bp.blogspot.com/-qvW13Fq1Qv0/VXUJ2YA7MAI/AAAAAAAArqg/SIxQy-2CTJE/s1600/5_Lunch_trash_DSC_0248_L.jpg  // Lèa Fluck, Nici Jost, 2015 // Little Mermaid, Massimiliano Mautone

Advertisements

One thought on “Gli Swiss Art Awards: una prospettiva di mercato

  1. Pingback: L’arte svizzera vende | Master economia e management dell'arte e dei beni culturali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...