Perché arte e management vanno di pari passo?

Si riafferma oggi la necessità e il bisogno di tornare a interventi di struttura relativi alle capacità produttive artistiche e creative dell’Italia. Come sostiene Walter Santagata nel suo saggio “Economia della cultura”, cambia radicalmente il punto di vista del mondo culturale: <<non più l’enfasi sulle funzioni di tutela, valorizzazione, conservazione, gestione e fruizione del patrimonio culturale, consacrate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (Codice Urbani) e interpretate in modo nobile e rigoroso da Settis (2002), ma il massimo di attenzione e di assistenza alla catena di produzione del valore di un bene d’arte>>. In questa svolta l’economia e la gestione manageriale sono stati di grande aiuto, come dimostrano i vari Centri per lo studio del mercato dell’arte (ad esempio il Ce.st.art), generando così una sorta di dialogo tra mondo dell’arte e mondo dell’economia in cui, ad esempio, settore pubblico e settore privato ridefiniscono continuamente compiti, sforzi e terreni di collaborazione a un livello più alto che tentano di restituire al mercato e all’iniziativa individuale responsabilità, autonomia e sfida del rischio in settori culturali vasti e strategici per lo sviluppo.

Per questo, oggi, molte imprese culturali italiane, per essere al passo con il panorama internazionale, sono condotte a rivedere continuamente le loro strategie per rispondere in maniera tempestiva e competitiva ai profondi mutamenti non solo del mondo culturale ma anche degli stili di vita del pubblico.

Cambiamento e innovazione possono essere considerati quindi dei punti di contatto che portano le due realtà, artistica e manageriale, a viaggiare di pari passo confrontandosi quotidianamente con le recenti esigenze della domanda e delle mutazioni tecnologiche e tenendo conto, in parallelo, delle peculiarità del “prodotto”. Mi viene in questo da pensare proprio al nascente Mudec – Museo delle Culture, inaugurato a Milano il 27 marzo 2015 con la mostra “Africa”. Il polo culturale presenta una formula di gestione in partnership tra pubblico e privato che vede insieme il Comune di Milano e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE; un’esperienza innovativa che, tra l’altro, offre, accanto al museo e agli appuntamenti espositivi temporanei, una molteplicità di servizi che vanno dalla caffetteria al design store, dal ristorante al parcheggio pubblico.

Inoltre, anche i cambiamenti tecnologici, la comunicazione e i nuovi media impattano sulle traiettorie di propagazione del campo dell’arte e del management. Canali di diffusione delle notizie del mondo culturale sono, ad esempio, le innumerevoli testate d’arte che scrivono di economia come del mercato dell’arte o i sempre più condizionanti social network con cui una buona impresa culturale deve continuamente interfacciarsi.

Il management della cultura continua a riconoscere la gestione che vede il bene sia come patrimonio artistico da conservare e incrementare sia come capitale artistico e culturale da valorizzare e, in tal senso, si fa carico di predisporre le condizioni affinché anche la creatività si incanali in questi processi di cambiamento e innovazione. Creatività e capacità di dar voce ad idee nuove rappresentano l’altro filo conduttore tra arte e gestione manageriale

Infine, ciò che risulta essere determinante nei meccanismi più attuali del funzionamento del mercato dell’arte e del sistema manageriale è la continua sfida che entrambi devono affrontare, pressati spesso dal “fattore” concorrenza: si sono venuti a creare dei veri e propri sistemi di concorrenza esterni ed interni al sistema dell’arte e del management che hanno fatto in modo che la collaborazione di questi due ambiti potesse lanciare nuove sfide e dare spazio a progetti innovativi.

L’offerta del sistema dell’arte sembra dunque non potersi esimere dal seguire strategie globali di gestione e di marketing in quanto intrinsecamente legata alle logiche di mercato e filo conduttore di ciò che, da ormai molto tempo, viene definito il Management dell’Arte.

Maria Chiara Buongiorno

 

Immagine di copertina: Steve Mc Curry,  Rome. Italy (http://stevemccurry.com/)

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