Perché arte e management vanno di pari passo?

Durante il secolo scorso, e in modo ancora più evidente negli ultimi decenni, economia e marketing hanno contaminato il mondo dell’arte al punto da poter parlare di un sistema di management e business in relazione soprattutto all’arte contemporanea. Rispetto ad un più lontano passato, nel XX secolo assistiamo infatti ad un cambiamento di rotta volto alla messa in scena e alla promozione di arte da parte di enti pubblici, come i musei, ma anche privati, come le gallerie, prima di allora inesistente.

Nonostante la presenza di istituzioni museali già in tempi antichi, quella rete formata da gallerie, musei, collezionisti e mercanti, essenziale oggi al mantenimento e alla diffusione dell’arte, è esclusivo appannaggio dell’attualità. Questo cambiamento di rotta ha fatto sì che l’arte entrasse anche nella quotidianità: infatti, se da un lato può essere considerata elitaria perché molto costosa, dall’altro, grazie a vere e proprie operazioni pubblicitarie e strategie di marketing, l’arte è riuscita a farsi conoscere anche dal grande pubblico, perfino dal più inesperto.

Conservazione e diffusione richiedono una gestione ad hoc che ha reso inevitabile un’unione di forze e di ruoli che lavorino in modo sinergico: professionisti di vario genere, non solo conoscitori del mondo artistico ma anche dell’economia, della politica e della gestione aziendale, vale a dire nuove figure specializzate a cui appartengono quelle competenze manageriali orientate alla gestione di un mercato. Anche lo storico dell’arte che intende lavorare nell’attuale deve intraprendere un percorso formativo completo che integri la conoscenza di tutti i meccanismi di management alle nozioni puramente artistiche. Senza il management l’arte non sopravvivrebbe o addirittura non vivrebbe. Non a caso alcuni artisti nelle loro opere fanno riferimento al consumismo e non prescindono da questo; in egual modo molti uomini di finanza ed economisti decidono di investire nell’arte contemporanea, vero e proprio generatore di profitto. Solo per citare qualche esempio, ricordiamo Jeff Koons, che prima di essere un artista era un agente di borsa, e la cui arte tutt’oggi si integra perfettamente con l’aspetto socio-economico discusso fino ad ora, oppure Andy Warhol che, verso gli anni Sessanta, dopo aver lavorato per anni come grafico pubblicitario, intuì quanto arte e mondo dei beni di consumo fossero imprescindibili dando avvio alla sua carriera di artista pop.

Oggigiorno la continua produzione d’arte necessita una regolarizzazione nonché un vero piano strategico che ne garantisca la diffusione. Il fatto che si parli di denaro non deve perciò essere visto come negativo: si tratta di un vero e proprio investimento ed investire nella cultura non è mai sbagliato. L’interazione col settore economico è dunque essenziale a valorizzare l’arte nel miglior modo possibile: ogni parte è necessaria al tutto e dà il suo contributo.

Queste regole sono efficaci a creare equilibrio solo nel momento in cui vi è una buona gestione economica. Per quanto riguarda l’Italia, bisognerebbe a questo punto rivedere alcune dinamiche: abbiamo qualitativamente uno dei più importanti patrimoni artistici al mondo, forse ben conservato ma troppo spesso mal valorizzato. Questo ci fa capire quanto poco le nostre istituzioni credano nel valore formativo ed educativo dell’arte, alimentando la nostra arretratezza rispetto a Stati Uniti ed altri paesi europei.

 

Silvia Nonaizzi

 

Featured image: Jay Joplin e Damien Hirst http://www.jillianedelstein.co.uk/blog/wp-content/uploads/2014/09/affinities026.jpg

 

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...