Perché arte e management vanno di pari passo?

I contrari si completano. Ecco la spiegazione per chi pensa che il mondo matematico dell’economia e quello estetico-filosofico di arte e cultura siano distanti e disgiunti.

Il recente, ma indissolubile, legame tra la gestione del patrimonio culturale e lo sviluppo economico è ciò che potrà portare il nostro Paese verso la valorizzazione delle risorse artistiche e la promozione culturale del territorio stesso. L’Italia, complice la posizione nel mar Mediterraneo, è un ricco aggregato di culture e di storie, spesso sconosciuto o sottovalutato perché non correttamente gestito, mostrato, pubblicizzato, oltre che limitato da scarsità di fondi ad esso destinati.

È questo il contesto in cui sono necessarie figure preparate, capaci di convogliare background culturale e senso estetico, passione e rispetto per l’arte, con capacità imprenditoriali e manageriali, che coniughino le ordinarie, seppur non scontate, operazioni di tutela e conservazione del patrimonio, con principi di valorizzazione e promozione.

È quindi la figura del manager culturale ad assumere il ruolo di arbitro in questo delicato processo: da un lato le regole di mercato, la velocità di valorizzazione economica e legittimazione di un’opera, l’influenza delle mode, la definizione di una élite di collezionisti, ma anche l’apertura verso un consumo di massa della cultura e la rapida circolazione delle informazioni sulle nuove esperienze artistiche,  dall’altro porre coscienza, consapevolezza e cura del patrimonio come fondamenta per la gestione di qualsiasi operazione. Colui che si occupa di gestire la cultura non promuove semplicemente un oggetto, un prodotto o un progetto con normali operazioni di marketing, né può amministrarla come se si trattasse di un’azienda:  deve essere portatore di valori, facilitatore di processi che generino conoscenza, sensibilità e rispetto verso ciò che ci circonda, ma allo stesso tempo deve essere aperto al mercato, non ponendosi puramente in un’ottica conservatrice-protezionista.

I sistemi arte e management devono quindi convivere in stretta relazione e interdipendenza, coordinarsi, convivere in equilibrio senza che le logiche di uno prevalgano sull’altro, favorendo inoltre processi di cambiamento auspicabili nell’interpretazione del bene culturale nel mondo della politica e delle regole della società italiana.

Per far si che la cultura possa essere una linea strategica di sviluppo per l’Italia è necessario impegnarsi per confutare l’affermazione “Oggi si conosce il prezzo di tutto e il valore di niente” [Oscar Wilde].

Lara Valtorta

 

Craco ‘città fantasma’; photo credits: it.wikipedia

 

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