VIA CRUCIS. La pasión de Cristo

La mostra Via Crucis. La Pasión de Cristo di Fernando Botero, dopo New York, Medellin, Lisbona e Panama, è giunta un mese fa a Palermo, unica tappa italiana, ed ha avuto fino ad ora un grande successo di pubblico.

Il percorso espositivo, composto da 27 dipinti ad olio e 17 disegni, in mostra dal 21 marzo al 21 giugno 2015, è ospitato presso le Sale Duca di Montalto del Palazzo Reale e promosso dall’Assemblea Regionale Siciliana, dalla Fondazione Federico II e dal Museo di Antioquia, col patrocinio dell’Ambasciata Colombiana in Italia.

L’artista colombiano, che di recente ha compiuto gli 83 anni d’età, è tornato nel capoluogo siciliano 27 anni dopo la mostra, sempre itinerante,  delle opere del ciclo La Corrida, ospitata nel 1988 presso il Real Albergo delle Povere e a suo tempo organizzata dalla Galleria d’Arte Moderna, in collaborazione con l’Italtel.

Oltre a Palermo, Botero è attualmente presente a Milano (21 aprile-18 luglio 2015) con una mostra realizzata dalla Galleria Tega in partnership con Unicredit.

Le opere raccolte per la mostra Via Crucis. La Pasión de Cristo sono giunte in Sicilia dal Museo di Antioquia (Medellin), al quale sono state donate dall’artista, in occasione del suo ottantesimo compleanno.

Si tratta di opere che, nell’affrontare un tema tradizionale per la storia dell’arte occidentale, la passione di Cristo declinata nelle sue stazioni, mettono in scena, assieme al Cristo, tutta sofferenza e il dolore dell’uomo del nostro tempo.

Il dramma della passione vive in una dimensione spaziotemporale attuale e si incarna nella rotonditá delle forme dei personaggi boteriani, in un racconto degli eventi della Via Crucis non necessariamente lineare e sequenziale.

In occasione della mostra, la Fondazione Federico II ha realizzato per Via Crucis. La Pasión de Cristo un sito web dedicato (Botero a Palermo) dove è possibile trovare tutte le informazioni di carattere artistico e logistico, curiosità su Fernando Botero e la mostra 3D di alcune opere esposte. Il grande successo della mostra, con un boom di visitatori (più di 30.000 solo nel primo mese) ha portato gli organizzatori alla decisione di prolungarne l’apertura, sia nel weekend di Pasqua che nei giorni festivi 25 aprile e 1 maggio; anche la pagina Facebook Botero a Palermo ha riscontrato una forte crescita di gradimento, con un numero di mi piace che ha superato le 2000 unità.

Il capoluogo siciliano conferma così l’amore per l’arte contemporanea, a soli due mesi dalla chiusura della 2ª Biennale Internazionale d’Arte di Palermo (11-25 gennaio 2015), ideata da Sandro Serradifalco ed organizzata da EA EDITORE, che aveva fatto registrare un record nell’affluenza di pubblico con circa 8000 visitatori in meno di due settimane.

Elena Sapienza

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