Mecenatismo popolare e fundraising. To raise what?

La sopravvivenza finanziaria di molti istituti che si occupano nella loro mission di arte e cultura, è messa oggi a dura prova da quelle che sono le caratteristiche strutturali del periodo economico in cui stiamo vivendo che ha visto la riduzione dei finanziamenti pubblici e privati al settore artistico-culturale. Se da un lato il finanziamento pubblico è diminuito, anche quello dei soggetti privati che investono in cultura, ha subito un calo a partire dal 2012.

La ricerca di fonti di sostentamento per tali organismi diventa quindi oggi una sfida.Che cosa fare?

Una via percorribile è rappresentata dal fundraising.

Barbaramente tradotto in raccolta di denari, questa espressione intende invece focalizzarsi sul verbo to raise cioè accrescere, incrementare … che cosa? Non solo reperimento di fondi monetari ma è da intendersi come creazione e coltivazione di rapporti di medio e lungo termine con i donatori, un rapporto di crescita reciproca, do ut des .

L’esigenza di implementare, all’interno delle realtà culturali, organismi preposti al fundraising si è fatta sentire, in Italia, solo negli ultimi anni ed ancora manca di alcune logiche strategiche. Queste pratiche rimangono ancora troppo incentrate sul concetto once in a life e non si pensa invece allo sviluppo di progetti di ampio respiro da portare avanti con il partner, dove la crescita e i benefici, monetari e non, siano percepiti tali da entrambi. Uno dei punti focali di tali strategie deve essere il criterio di scelta del “compagno”: obiettivi affini di promozione socio-culturale devono essere condivisi, meglio se si ha a che fare con realtà che operano nello stesso territorio di riferimento.

E se questo non dovesse bastare? Sensibilizzare il pubblico all’importanza del patrimonio culturale, che è res publica, e alla sua conservazione e salvaguardia non è cosa da poco. Nuova forma sperimentale è il mecenatismo popolare.

battistero_di_firenze__foto_ghigo_roli__courtesy_opera_di_santa_maria_del_fiore

Photo Ghigo Roli Courtesy of Opera di Santa Maria del Fiore

Attuale e virtuoso esempio italiano è stato e continua ad essere Abbraccia il Battistero” iniziativa promossa da Unicoop Firenze e Opera di Santa Maria del Fiore, l’organizzazione no-profit che si occupa di valorizzare, promuovere e tutelare i monumenti legati alla città di Firenze e che finanzierà il restauro del Battistero con un milione e ottocentomila euro.

L’iniziativa lanciata il 27 gennaio, ed inserita in un più ampio progetto di riqualificazione di Piazza del Duomo della città toscana, ha visto donazioni da parte dei soci Coop per un importo di quarantacinquemila euro, l’organizzazione di una charity dinner e si è concretizzata con un flash mob dove i mille partecipanti hanno fisicamente abbracciato il Battistero creando degli anelli umani intorno ad esso. I fondi raccolti andranno ad aggiungersi al finanziamento stanziato dall’Opera di Santa Maria del Fiore.

Collateralmente, ma non per questo di minore spessore, la casa di moda storicamente legata a Firenze, Emilio Pucci, ha messo in vendita una limited edition del foulard Battistero; nel 1957 lo stilista lanciava sul mercato un foulard che ritraeva una veduta dall’alto di Piazza San Giovanni con il suo monumento simbolo. Il ricavato di tale operazione sarà devoluto in beneficenza a favore della causa.

Viene così superata l’antica accezione di mecenatismo individuale ed elitario verso un sostegno partecipato alla cultura da parte dei cittadini, offrendo, come scrive Franco Lucchesi Presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, “la possibilità di entrare in relazione e di conoscere il grande patrimonio artistico di Firenze, mirando a realizzare una più salda ed efficace comunione tra l’eccellenza della città e la sua comunità”.

La speranza è che questa iniziativa non rimanga unica nel suo genere ma venga invece emulata da altre realtà italiane.

Clarissa Grechi

cover photo: E. Hopper, Nighthawk 1942

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...