Lorenzo Lotto e l’arte lauretana a Castel Sant’Angelo

 

Castel Sant’Angelo è un monumento che ospita al suo interno una incredibile stratificazione della storia umana: a partire dalla sua origine quale mausoleo per l’imperatore Adriano, diventa fortezza militare sotto Onorio, si lega poi alle vicende dei pontefici, fino a diventare carcere politico e, da ultimo, museo.
Il 2015 lo vede arricchirsi di un nuovo pezzo di storia e di arte, ospitando la mostra “Lorenzo Lotto e i tesori artistici di Loreto”. 
www.artifexarte.itmostre320-lorenzo-lotto-e-i-tesori-artistici-di-loreto.html
Nel Cinquecento, la Basilica lauretana della Santa Casa era un luogo attorno a cui girava una nutrita scuola di artisti. Nel 1554, infatti, Lorenzo Lotto, veneziano di origine ma che già da tempo aveva frequentato gli ambienti artistici marchigiani, si trasferì a Loreto e divenne oblato. La sua produzione da quel momento in poi, di stampo religioso e ritrattistico, venne interamente donata alla Basilica. La mostra a Castel Sant’Angelo è organizzata in vista di una riorganizzazione del Museo-Antico Tesoro marchigiano, così da rendere le opere esposte fruibili da un vasto pubblico internazionale.
Il visitatore del celebre monumento, arrivato a metà del suo percorso tra mura antiche e grandi volte, potrà godere di questo patrimonio artistico, collocato nelle sale adiacenti il Cortile dell’Angelo.

Immettendosi nel percorso espositivo si potranno ammirare le opere di Lorenzo Lotto realizzate appositamente per la Basilica della Santa Casa tra cui “Cristo e l’adultera”, “San Michele caccia Lucifero”, “Il battesimo di Gesù” e opere dello stesso maestro conservate in collezioni romane, come ad esempio “San GirolaLorenzo_lotto,_san_girolamo_nel_deserto_03mo”, dallo stesso Museo di Castel Sant’Angelo, realizzato per gli appartamenti di Papa Giulio II. La vicinanza di temi e tecniche figurative ha permesso la buona riuscita di questi accostamenti.

La rassegna degli ambienti successivi comprende opere di artisti vicini al Lotto e dello stesso circolo: la “Circoncisione di Gesù” di Filippo Bellini, “San Carlo Borromeo genuflesso davanti al Crocifisso” del Pomarancio, un “Gesù Cristo” di Guido Reni e molte altre.

Una terza, interessantissima selezione, riguarda la varia interpretazione del mito della traslazione della Santa Casa verso Loreto. Lo spettatore potrà meravigliarsi osservando angeli che in volo tra le nuvole trasportano la casa di Nazaret dove visse Maria prima e dopo la nascita di Gesù, verso un luogo sicuro.

Da ultimo, immersi in una quasi devota penombra, i superstiti tesori della Basilica, scampati alle depredazioni che si sono susseguite da Napoleone fino ad epoca recente: arredi ecclesiastici in materiale prezioso con sontuosi ornamenti, maioliche e intarsi, rendono questo nucleo di oggetti di valore inestimabile.

Terminato il percorso si ritorna a godere della visita dell’edificio ospite.

IMG_4990

Siamo al terzo dei sei livelli di cui si compone, il cui fulcro è il Cortile dell’Angelo, che costituiva l’ingresso principale agli appartamenti papali. Il nome deriva dalla statua di San Michele Arcangelo, posta qui alla metà del ‘700. Intorno alla corte si sviluppano gli appartamenti papali; famosa in particolar modo è la Sala di Apollo, che prende il nome dal ciclo di affreschi a tema mitologico che la decora, ad opera del fiorentino Perin del Vaga.
I due livelli sottostanti contengono le vestigia dell’impero romano, con murature originali e magnifici frammenti di decorazioni a rilievo, ma soprattutto con la Sala delle Urne, cuore del sepolcro costruito per l’imperatore Adriano e la sua famiglia.

Animula vagula blandula20150329_164402
hospes comesque corporis
quae nunc abibis in loca?
pallidula rigida nudula
nec ut soles dabis iocos
Piccola anima smarrita e soave,
compagna e ospite del corpo
ora t’appresti ad ascendere in luoghi
incolori, ardui e spogli,
ove non avrai più gli svaghi consueti.

 

Così recita la lapide sepolcrale dell’imperatore.

Naturalmente ad oggi la sala è completamente spoglia, defraudata degli arredi, degli affreschi e delle sculture che di certo dovevano ornarla.
Sullo stesso livello si trovano le prigioni storiche che hanno ospitato anche personaggi illustri come Benvenuto CelliniBeatrice Cenci.
L’accesso al Castello, dal livello più basso, si apre con un corridoio perimetrale, concepito dall’architetto Niccolò Lamberti per incrementare le potenzialità difensive della fortezza quattrocentesca; oggi ospita alcuni frammenti della maestosa decorazione scultorea imperiale romana. Da qui si accede al cosiddetto “Atrio romano”, che corrisponde al primo livello dell’antico Mausoleo di Adriano, sul fondo del quale doveva esservi, nella grande nicchia ormai vuota, una sua statua colossale. Dalla destra della nicchia parte  la rampa elicoidale che compie un giro completo all’interno dell’edificio e porta ai livelli superiori.

Superati i livelli II e III, nel quarto livello ci troviamo a visitare gli appartamenti più sfarzosi, di rappresentanza, con apparati decorativi realizzati dalla mano di Perin del Vaga e a soggetto mitologico (Perseo, Amore e Psiche).
Le Logge di Paolo III e Giulio II e il Giretto Coperto di Pio IV, consentono una visione del panorama al riparo dalle intemperie.

Il quinto livello ospita l’antica Sala del Tesoro di stato con ancora in situ gli enormi bauli dell’erario, la Biblioteca, oggi svuotata completamente e varie sale affrescate in stile imperiale. IMG_5010

Apice del percorso è la Terrazza dell’Angelo, che prende il nome dalla statua bronzea realizzata nel 1752 da Peter Anton van Verschaffelt. A sinistra della statua è conservata la campana detta “della misericordia”, che suonava al momento dell’esecuzione dei condannati nel Cortile delle Fucilazioni che si trova al primo livello.

La vista che si estende su tutta Roma regala al visitatore un panorama senza prezzo, dopo questa intensa immersione nel susseguirsi della storia di un edificio che rispecchia quella della città intera.

IMG_5011

 

Tanya Spasari

 

One thought on “Lorenzo Lotto e l’arte lauretana a Castel Sant’Angelo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...