Quando la Storia incontra il Teatro

Ci è stato insegnato che la Storia è maestra di vita, ma cosa succederebbe se per una sera avessimo l’occasione di interrogare i grandi protagonisti del passato? Da questa idea nasce il format elaborato da Elisa GrecoPersonaggi e protagonisti: incontri con la Storia“, in cui personalità di spicco della cultura e della società civile mettono in scena un vero e proprio processo, con linee accusatorie, arringhe difensive e appassionate requisitorie. I ruoli sono sempre cinque: un Presidente della Corte, un Pubblico Ministero, un Avvocato Difensore, un Testimone e l’Imputato – del quale è sempre il pubblico presente in sala a sancire la colpevolezza o l’innocenza. Il format si avvale della consulenza giuridica di Stefano Dambruoso, magistrato e questore della Camera dei Deputati.

Quest’anno al Teatro Parioli di Roma sono stati sottoposti a giudizio Erasmo da Rotterdam e Lucrezia Borgia; ieri sera è stata la volta di François Mitterrand. A presiedere la corte c’era il celebre magistrato Giuseppe Ayala, affiancato, in qualità di difensore, dall’avvocato Alessandro De Nicola; il ruolo del Pubblico Ministero era affidato al giornalista Alberto Toscano, che proprio in età mitterrandiana era accreditato all’Eliseo; Elisa Ansaldo, volto del Tg1, interpretava la figlia illegittima del Presidente, Mazarine; nelle vesti del protagonista c’era infine Franco Frattini, già Ministro degli Affari Esteri.

Mitterrand_1984

Lo spettacolo si gioca tutto sull’alchimia che si crea tra i personaggi, che si incontrano per la prima volta sul palco: non ci sono prove, per cui vale il detto “buona la prima“. Ognuno prepara autonomamente il proprio intervento, documentandosi accuratamente sulle vicende in questione, e per il resto tutto è affidato all’improvvisazione. Nel dibattimento processuale di ieri sera i capi d’imputazione erano quattro: l’induzione del medico del Presidente al silenzio riguardo alla malattia che per anni aveva afflitto Mitterrand; il peculato, ovvero l’accusa di aver fatto occupare indebitamente un palazzo dello Stato dalla figlia naturale e dalla madre di questa; le intercettazioni abusive nei confronti di giornalisti e scrittori, per paura che rivelassero segreti scottanti; la cosiddetta “dottrina Mitterrand“, ovvero la concessione del diritto d’asilo anche a coloro che si erano macchiati di crimini efferati.

Il contraddittorio tra le parti, sobrio e di spessore, ha messo in luce come nessuno, malgrado i suoi inopinabili meriti, possa essere al di sopra della legge. Se le qualità politiche restano fuori discussione, occorre valutare e dare un peso a certe sottili ambiguità: da un lato si celebra la democrazia, dall’altro sembra quasi che la volontà di un Presidente della Repubblica sia sufficiente a creare giurisprudenza. Tematiche quanto mai attuali, dunque, rese ancor più intense dal riferimento alla bruciante vicenda dei terroristi, come Cesare Battisti, condannati dalla giustizia italiana e per i quali tuttavia la Francia non ha consentito l’estradizione.

Il verdetto del pubblico è stato vincolante: Mitterrand è risultato colpevole relativamente a quei capi d’imputazione. Si tratta in ogni caso di uno spettacolo, e in teatro vale la legge del qui e ora.

La formula di “Incontri con la Storia” è senz’altro vincente, perché mira al coinvolgimento degli spettatori permettendone la partecipazione attiva. Si tratta di un modo originale di fare edutainment (da education entertainment: coniugare, cioè, la didattica all’intrattenimento) e di ripensare alla storia recente e lontana con sguardo benevolo, senza perdere l’approccio critico, ma, allo stesso tempo, senza dimenticare che coloro che consideriamo personaggi inarrivabili sono pur sempre stati uomini. Abbiamo così l’opportunità di coglierne le contraddizioni e le debolezze, apprezzarne le passioni, avvicinarci, anche solo per una serata, al loro sentire.

Appuntamento al 22 aprile, ancora al Teatro Parioli, con la Germania di Helmut Kohl!

Bianca Sorrentino

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