Siracusa, storia e mito

Il prossimo 15 maggio verrà inaugurato dalla Fondazione INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), il cinquantunesimo ciclo delle rappresentazioni classiche presso il Teatro Greco di Siracusa.  Il suggestivo teatro, situato all’interno del Parco Archeologico della Neapolis, costruito nel V sec a.c, accoglie ogni anno, ormai da più di cinquant’anni, le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide e le commedie di  Aristofane, Menandro e Seneca. Una cavea di 138 metri, antica 2400 anni, che, sotto il vivo sole primaverile raccoglie e accoglie in un caloroso e fraterno abbraccio non solo le opere, ma un pubblico sempre più appassionato ed entusiasta. Il teatro accompagna lo spettatore in questo straordinario percorso, culturale e intimo, fatto di storia, mythos e  pathos.

La Fondazione INDA nasce  dall’idea del conte Mario Tommaso Gargallo, dal suo ambizioso progetto di riportare in auge il dramma antico, di restituirgli l’antico splendore. Il 16 aprile del 1914 viene inaugurato il primo ciclo di rappresentazioni classiche con l’Agamennone di Eschilo. Il Teatro Greco siracusano ha ospitato, nella sua cavea, insigni nomi del teatro e del cinema italiano, quali Vittorio Gassman e Giorgio Albertazzi. Alla traduzione dei testi da rappresentare si sono dedicati insigni studiosi ed intellettuali, quali Guido Paduano e Dario del Corno. Altri, quali Quasimodo, Pasolini e Sanguineti, hanno invece riscritto i drammi antichi, dandone una personale lettura.

Orgoglio siculo e siracusano, il teatro è un luogo suggestivo, magico, sacro. Un luogo dove la storia di cui è intriso fa spazio al mito, al rito, alla sacralità delle antiche tragedie greche. Innumerevoli passi hanno solcato il suo palco. Dalla sanguinaria e infanticida Medea, all’invasata Agave che brandisce un tirso e che porta come un trofeo la testa del figlio Penteo. Dalla Tindaride Clitemnestra, amante di Egisto e autrice, insieme a questo, dell’uccisione del marito Agamennone, a Oreste, perseguitato dalle Erinni, personificazioni femminili della vendetta.

Quest’anno il teatro ospiterà “la trilogia del mare”, che comprende Le Supplici di Eschilo, L’Ifigenia in Aulide di Euripide e la Medea di Seneca. La stagione teatrale si aprirà il 15 maggio con Le Supplici e terminerà il 28 giugno con la Medea. Ancora una volta le opere dei grandi drammaturghi rivivranno per noi, sotto il cielo terso di una Siracusa che si apre all’estate, all’imbrunire, regalandoci un’esperienza commuovente e unica.

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