Intervista a Giovanna Amadasi

 

Giovanna Amadasi è il coordinatore scientifico del Master Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali presso la Business School del Sole 24 ORE di Milano ed è responsabile strategie culturali e relazioni di Hangar Bicocca. Giunto alla sua settima edizione, negli anni il corso ha visto l’alternarsi di professionisti del mondo dell’arte che con le proprie testimonianze hanno contribuito ad una completa istruzione e formazione degli alunni.

1. In base a quali dati o statistiche è stato deciso di attivare questo master?

La decisione di attivare questo master è nata dall’ osservazione del mondo dell’arte e dalla consapevolezza della mancanza di alcune figure professionali specifiche che sapessero unire competenze storico artistiche a competenze legate all’ economia.

Si è sicuramente rivelata fondamentale l’esperienza diretta del mercato dell’arte e delle sue dinamiche sia mia che della Dott.ssa Pirrelli, unitamente alle richieste della Business School del Sole24Ore.

2. Quali sono le principali priorità di chi organizza un corso di studi così specifico?

L’obiettivo è quello di fornire competenze manageriali ed economiche agli alunni, in particolare a chi proviene dal campo umanistico, dove tali capacità sono più difficili da ottenere con la formazione universitaria tradizionale. La priorità è sempre stata quella di portare in classe testimonianze di professionisti del settore e case history. È importante fornire una panoramica il più possibile completa sulle professioni dei differenti campi della cultura e delle dinamiche “interne” ad esse.

3. Rispetto alla prima edizione, quali cambiamenti sono stati effettuati?

Sicuramente nel corso delle differenti edizioni ci sono stati diversi cambiamenti; per esempio sono state accorpate tematiche più importanti per rendere maggiormente organico il programma. Per quanto riguarda i docenti, negli anni sono stati chiamati o richiamati i professionisti che si sono dimostrati più propensi alla didattica; in questo siamo stati supportati dai feedback che gli studenti hanno espresso nei questionari che vengono compilati alla fine di ogni modulo.

Con il progredire delle edizioni i project work proposti agli alunni sono diventati più complessi e strutturati; negli ultimi due anni è stato introdotto il blog di classe per tenere traccia delle attività del master.

4. Come avete intenzione di sviluppare il percorso di studi nelle prossime edizioni?

Alla chiusura di ogni edizione viene analizzato nuovamente il programma, sia in base ai feedback degli studenti sia in base ai nuovi scenari del mercato della cultura e dell’arte. Per esempio ultimamente  sono stati introdotti i moduli relativi alle fiere e alle start-up in ambito culturale. C’è un costante lavoro di miglioramento per rimanere al passo con il mercato.

5. Un valore aggiunto del nostro master è il forte rapporto con le aziende e le istituzioni. In che modo sviluppate questo rapporto? Che strategie avete sviluppato per gestire il rapporto con le aziende?

Fondamentale, insieme al lavoro della Dott.ssa Serena Mola che si occupa anche della fase di placement, è sviluppare il rapporto con i professionisti che intervengono durante le lezioni. Negli anni le aziende stesse si sono avvicinate al master per cercare nuove figure professionali ed introdurre i ragazzi nel mondo del lavoro.

Carlotta Accardo e Giulia Bisogni

 

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