CONTEMPORANEO VS STORICITA’: ARTVERONA 2014 E LE SFIDE DEL MERCATO

A un mese dalla sua chiusura, il senso di soddisfazione accompagna il fresco ricordo della decima edizione di Art Verona, fiera di Arte Moderna e Contemporanea che si è tenuta a VeronaFiere dal 9 al 13 ottobre 2014. I dati registrano ventimila visitatori e un notevole innalzamento della qualità del pubblico, un incremento del 30% dei collezionisti e del 21% degli espositori. Innovazione, progettazione e ricerca sono da sempre i temi fondanti della manifestazione scaligera che, in virtù del consolidamento istituzionale e all’internazionalizzazione dei suoi progetti, testimonia i segnali della ripresa del mercato. La conversazione con Valeria Merighi, responsabile Ufficio Stampa ArtVerona, racconta gli esiti dell’edizione 2014 e le sfide che una città storica si pone nei confronti della contemporaneità artistica.

ArtVerona 2014: cosa la rende diversa dalle edizioni precedenti

Nei primi anni, la manifestazione ha concentrato la sua forza nel mercato del moderno, spostando solo progressivamente il focus sul contemporaneo e sui format innovativi. Andrea Bruciati, scelto come direttore artistico di ArtVerona 2014, testimonia questo passaggio volto alla ricerca della sperimentazione. Bruciati ha cercato di creare un network tra gli anelli del sistema dell’arte per aprire un dibattito, convinto che la fiera debba essere un luogo di visibilità e promozione, un volano per gli artisti, i galleristi e i collezionisti, i maggiori interlocutori del settore. Bruciati è noto per la sua attenzione verso i giovani artisti emergenti italiani, esattamente coloro che ArtVerona ha inteso promuovere attraverso concorsi come “Collectors for Celeste”, premio che vede un collezionista scegliere un’opera tra quelle proposte dalle gallerie aderenti a Raw Zone; “Level 0”, iniziativa che coinvolge alcuni direttori di musei e istituzioni d’arte contemporanea italiani nell’individuazione di un artista prescelto tra artisti presenti in fiera: i direttori si impegneranno a promuovere gli artisti nell’arco del 2015 attraverso un talk, una pubblicazione e una mostra all’interno della propria programmazione. Inoltre, per rafforzare l’evoluzione del percorso della fiera, la Fondazione Domus per l’Arte Moderna e Contemporanea ha dotato il progetto di un Fondo Acquisizioni di centomila euro riservato agli artisti emergenti. Come ultimo punto, in questa edizione è stato indispensabile fare leva sulla collaborazione degli imprenditori di livello internazionale quale asset su cui puntare per la crescita italiana: la presentazione del Rapporto Symbola Unioncamere 2014 quantifica il valore della filiera culturale italiana in 214 miliardi di euro, il 15,3% del valore aggiunto nazionale. Per far comprendere l’importanza di questo dato, quest’anno la fiera si è aperta con dibattiti sull’arte legata impresa e al collezionismo. A questo proposito merita attenzione “Welcome Design-Desal.com”, piattaforma di crowdsourcing incubata in H-Farm, che attraverso concorsi di progettazione e design mette in relazione le aziende con una comunità internazionale di talenti creativi.

 Creare sinergia con la città attraverso gli eventi collaterali

 La fiera è stata il pretesto promotore per attivare una serie di mostre che contaminassero varie sedi cittadine e gli spazi più suggestivi e deputati all’arte, per creare fecondazione reciproca tra le varie sedi cittadine. Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri ha ospitato Archaeology of the future di Steve Sabella, artista palestinese che ha avuto la sua prima personale in una sede museale italiana in occasione di ArtVerona. Al Museo Civico di Storia Naturale la mostra Ad Naturam illustrava le modalità di rappresentazione della natura all’interno della produzione artistica più recente; e infine, alla Biblioteca Civica, sede dell’Archivio Regionale di Videoarte del Veneto, la mostra Noli me tangere. L’arte in movimento e la malattia dei sentimenti di Michelangelo Antonioni, un omaggio al regista in occasione di VideoaArtVerona. Nei giorni di fiera la Biblioteca ha coinvolto con videoproiezioni anche l’Accademia di Belle Arti di Verona, il Museo di Castelvecchio e l’Università degli Studi di Verona. Importante la collaborazione con Teatro Stabile di Verona che inserisce nel progetto TheatreArtVerona, un calendario di appuntamenti sul teatro contemporaneo.

Nonostante Verona abbia mantenuto l’aura da città da Grand Tour e l’arte romana e medievale regnino ancora sovrane, la contemporaneità e il conseguente avvio di un mercato sul territorio si stanno facendo strada, e attraverso l’indirizzo sperimentale inaugurato in quest’edizione, ArtVerona non solo accetta, ma propone sfide per un nascente mercato contemporaneo.

 

Laura Bertoni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...