Palazzo Ducale di Genova: una Fondazione in crescita

Nata l’8 febbraio 2008 dalla trasformazione della S.p.A. Ducale, la Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale di Genova mostra dall’inizio la propria determinazione nel rilanciare il sistema museale civico. Dal primo anno è stato avviato uno stretto rapporto di collaborazione tra Palazzo Ducale e i Musei civici di Genova al fine di sviluppare un palinsesto folto di eventi. Negli anni le iniziative sono notevolmente aumentate dando spazio alla contemporaneità negliincontri tra intellettuali italiani e internazionali, alla didattica per bambini, a seminari, festival e presentazioni di libri. Particolare attenzione è stata rivolta alla creatività giovanile, attraverso bandi di concorso per progetti di giovani artisti.

In soli sei anni il numero di visitatori è aumentato esponenzialmente: 293.373, di cui 218.425 paganti nel 2009; 235.395, di cui 78.345 paganti nel 2010; 453.074, di cui 259.809 paganti nel 2011. Picco più alto assoluto è stato registrato nel 2012 con 600.438 visitatori, quindi 500.000 nel 2013 e 239.000 solo nei primi cinque mesi del 2014. I risultati positivi del bilancio vanno letti in un contesto di sempre minori risorse economiche che tra il 2009 e il 2012 hanno visto una riduzione del contributo dell’Amministrazione Comunale del 25%. In tutto questo tempo sono stati ridotti i costi di gestione, ma si è comunque deciso di investire in opere di manutenzione e miglioramento. Novità importante del 2014 è il percorso d’incorporazione, all’interno della Fonazione di Palazzo Ducale, della Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo, cominciato nel 2013, che dovrebbe mettere a disposizione 400.000 euro l’anno.Quest’ultimo intervento andrebbe a “compensare” la mancanza dei fondi dovuti da Carige, bloccati in seguito all’avvio dell’inchiesta su quest’ultima.

In un clima di forti difficoltà finanziarie i giochi di “equilibrismo” nella gestione del bilancio da parte dell’Amministrazione Comunale sono risultati efficaci considerando che nell’anno 2013/2014 quest’ultima è riuscita a mantenere invariato il suo contributo economico differentemente dagli anni precedenti. Queste misure, insieme all’attività dei soci, alla possibile ricerca di nuovi sponsor e magari di nuovi partner istituzionali, saranno gli elementi fondamentali per tenere vivo l’interesse in previsione di EXPO 2015.

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