COERENZA NELL’EVOLUZIONE: FUTURO PROSSIMO DELLA GALLERIA RAFFAELLA CORTESE

«Sono pessimista con la ragione ma ottimista con la volontà». Raffaella Cortese sceglie una citazione di Gramsci come punto di partenza per raccontarci della riapertura della sua galleria dopo la pausa estiva.

La galleria si presenta arricchita da un nuovo spazio espositivo, il terzo in via Stradella a Milano. «L’apertura di un terzo spazio», ci spiega la Cortese, «è stata la naturale conseguenza di un percorso che procede a piccoli passi nel raggiungere i miei obiettivi. Sono una fondista, i gesti eclatanti non fanno per me.» La forte volontà di dare spazio ai lavori più recenti degli artisti ha portato alla scelta delle tre mostre personali attualmente in corso dedicate a Keren Cytter, Kimsooja e Marcello Maloberti. «Nel caso di Maloberti e Kimsooja volevo creare una connessione con la Biennale di Venezia alla quale entrambi hanno partecipato nel 2013. La scelta di Keren Cytter, invece, è legata all’incredibile fase creativa che sta attraversando. Inoltre credo sia coraggioso esporre un artista che si esprime con i video. Ci sono ancora dei pregiudizi su questo mezzo espressivo ma sono convinta che nel tempo si supereranno». Sono in esposizione della Cytter un film in corso di produzione proposto alla cifra di 20.000 euro ed il video Siren, proposto in cinque edizioni, ciascuna a 18.000 euro. Di Kimsooja, artista affermata a livello mondiale il cui lavoro è esteticamente molto apprezzato, sono esposte due differenti serie che esplorano il fenomeno naturale di luce e buio: le lightboxes To Breathe proposte alla cifra di 75.000 Euro e la serie fotografica The Sun – Unfolded realizzata a Goa, in India, a 14.000 euro. Il progetto di Maloberti, in esposizione nel nuovo spazio di via stradella 4 si basa sulla redazione di scritti a partire dal 1990: quattro tavoli scultura costituiscono la base d’appoggio di altrettanti libri recanti frasi, titoli di mostre, suoni onomatopeici. Il tratto grafico dell’artista è l’elemento identificativo più forte, persino nel neon di 7,5 metri disposto sulla parete più lunga della sala recante la frase Non far fare alla rosa quello che la rosa non vuole fare. Ognuno dei tavoli viene proposto alla cifra di 12.000 euro mentre il neon a 27.000 euro.

La galleria sarà presente ad Artissima, oltre che nella Main Section, nella sezione Per4m dove presenterà una performance di Maloberti: «Marcello Maloberti è un artista che ha un mercato in costante crescita», ci spiega la Cortese, «il suo è un lavoro molto complesso e purtroppo poco apprezzato dai collezionisti italiani che in generale non amano acquistare arte dei loro connazionali. Credo sia una tendenza che è nata in ambito museale. Riguardo Artissima e Per4m: ci saranno molte sorprese! Ci sarà molto da studiare su come la performance possa essere inserita in fiera e di conseguenza venduta. Già Art Basel e Frieze hanno dato molto su cui riflettere. Con Joan Jonas, ora in mostra in HangarBicocca, c’è stata una riattualizzazione di performance storiche. Inoltre si cerca di capire in che modo queste possano essere esposte nel tempo. C’è molto da indagare, bisogna studiare i vari linguaggi performativi senza generalizzare.»

A confermare la crescita della Galleria Raffaella Cortese è stato il recente ingresso di quattro nuovi nomi nella sua rosa di artisti: Silvia Bächli, Alejandro Cesarco, Karla Black ed Helen Mirra. Si aprono nuovi orizzonti di ricerca per la galleria? «Mi piace molto esplorare delle tematiche a me care insieme agli artisti come ad esempio quella dell’identità che è importante oggetto di indagine per Roni Horn e Kiki Smith, o anche il rapporto tra arte e testo sul quale sia Helen Mirra che Alejandro Cesarco lavorano molto. Queste sono alcune delle tematiche sulle quali continuo ad insistere con la mia ricerca, ma non nego che se ne possano aprire delle altre: mi piacerebbe ad esempio approfondire le relazioni tra arte e scienza o tra arte e cosmologia. Su questi temi il lavoro di Joan Jonas è per me molto significativo ma non escludo la possibilità che anche altri artisti che ci lavorano possano iniziare a collaborare con noi. L’intenzione è andare avanti e in profondità, non voglio creare fratture con il percorso fatto fin ora».

Benedetta Désirée Le Donne

In foto:

Marcello Maloberti, Marcello
Installation view, Galleria Raffaella Cortese
Courtesy l’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano
Foto: Lorenzo Palmieri

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