FRIEZE MASTERS 2014, UNA VETRINA SEMPRE PIÙ AMBITA

Quest’anno Regents Park a Londra ospiterà nuovamente Frieze London, dal 15 al 18 ottobre, con oltre 160 gallerie contemporanee (l’anno scorso erano 152) e molte altre novità: la ristrutturazione della zona espositiva, Live: una nuova sezione che tramite delle piattaforme arricchirà la fiera di installazioni-performance pensate appositamente per la fiera, e l’introduzione di nuovi paesi e nuove gallerie.

Inoltre, per il terzo anno consecutivo, nel parco (nello specifico a Gloucester Green) sarà presente Frieze Masters la sezione della fiera dedicata all’arte antica e moderna, descritta dal Financial Times come “la fiera senza eguali nel mondo, per la sua qualità, gamma di lavori e interesse didattico”. Per la sua terza edizione ospiterà 120 gallerie, la maggior parte provenienti da Regno Unito e Stati Uniti, alcune delle quali sono per la prima volta presenti a una fiera a Londra.

La direttrice di Frieze Masters, Victoria Siddal, si definisce entusiasta, sia per le nuove gallerie, che per quelle di ritorno ancora più forti quest’anno, afferma che i partecipanti proporranno esposizioni eccezionali che renderanno la fiera ancora più interessante sia per i collezionisti che per i visitatori. A Luglio al Grand Academicians’ Room ha annunciato che le opere più antiche saranno degli oggetti neolitici di 7000 anni portati a Frieze Masters dalla Rupert Wace Ancient Art.

Le gallerie presenti provengono da 19 paesi diversi ed esporranno opere che vanno dall’arte antica al 20° secolo, tra le novità ci sono: le newyorkesi Marian Goodman Gallery, che porterà a Londra importanti lavori d’arte povera, e la Paula Cooper Gallery, che presenterà il minimalismo dal ‘70 al ‘90 con opere di Carl Andre, Sol LeWitt, Donald Judd e Dan Flavin. La Craig F. Starr Gallery, la Berwald Oriental Art, la Daxer & Marschall, le londinesi Helly Nahmad Gallery, Pace Gallery, The Weiss Gallery e Ariadne Galleries e infine la Kunstkammer Georg Laue di Monaco, che insieme alla Peter Freeman (New York), porterà uno stand congiunto dove saranno esposti oggetti rinascimentali e barocchi in relazione con importanti lavori del 19° e 20° secolo. I lavori esposti non solo si completeranno a vicenda ma mostreranno chiaramente come gli artisti moderni sono tutt’ora molto ispirati dal rinascimento. Questa scelta mostrerà a tutti i visitatori una specifica correlazione tra il vecchio e il nuovo sottolineando le meraviglie della creazione artistica.

 

Due sono le sezioni di Frieze Masters: Frieze Masters Talks e Spotlight. Le Talks, sono incontri in cui importanti artisti contemporanei spiegano la relazione tra il loro lavoro attuale e l’arte antica: una abbiamo già avuto modo di vederla a Maggio a New York con Ed Ruscha e Ian Wardropper direttore della Frick Collection di cui Victoria Siddal ci racconta: “È stata un vero successo tra collezionisti, critici e altri artisti. La versione online è stata vista più di 3000 volte e Jerry Saltz, noto critico d’arte americano, ha scritto una straordinaria recensione che riassume davvero l’idea e il concetto di Frieze Masters, ossia guardare i lavori del passato attraverso occhi contemporanei”.

Spotlight invece è la sezione curata da Adriano Pedrosa e dedicata alla presentazione di artisti del ventesimo secolo (quest’anno presenti 14 paesi diversi, tra cui Libano, Emirati Arabi, Corea e Romania); “Pedrosa – racconta la direttrice – ha fatto un ottimo lavoro nell’incoraggiare le gallerie a portare alcuni dei loro più interessanti artisti del ventesimo secolo, evidenziando soprattutto quelli i cui metodi di lavoro erano meno conosciuti.” Interessanti sono i tre artisti mediorientali: Charles Hossein Zenderoudi di Teheran (Leila Heller Gallery, NY), Dia Azzawi da Baghdad (Meem Gallery, Dubai) e Huguette Caland da Beirut (Agial Art Gallery, Beirut).

Ecco invece alcuni highlights dell’edizione di quest’anno di Frieze Masters: La Thomas Gibson Fine Art esporrà The Long Collection, una serie di opere dei collezionisti Terry e Joe Long, clienti della galleria da oltre 30 anni. La collezione comprende Corot, Delacroix, Gauguin, Legér, Picasso e Vuillard. Mentre Solomon Lilian avrà un importante ritratto di Rubens. Alla fiera saranno anche presenti artisti di un certo calibro come Francis Bacon (Marlborough Fine Art), Joseph Beuys (Galerie Bastian, Berlino) e Lygia Pape (Galeria Graca Brandao, Lisbona), e i minori Ian Hamilton Finlay (Victoria Miro); Louis Kahn (David Nolan Gallery), e l’italiano Boetti (Ben Brown Fine Art). La Corbet vs Dempsey e la Thomas Dane Gallery, invece condivideranno uno stand molto alternativo che mostrerà come esponevano le opere d’arte le gallerie di 40 anni fa. Nel loro stand saranno anche presenti disegni e schizzi della Chicago e della Londra degli anni ’70 con famosi avvenimenti di quegli anni.

Da quest’anno sponsor e sostenitore di Frieze Masters Talks sarà il brand di lusso italiano Gucci, per la prima volta protagonista di una partnership di questo tipo: “Gucci ha fin da subito amato il concept Frieze Masters ed è stato particolarmente interessato al programma Frieze Masters Talks. La partnership è stata lanciata ufficialmente a Maggio di quest’anno sfruttando l’evento unico tra Ed Rusha e Ian Wardropper.” Per quanto riguarda gli altri sponsor sono presenti anche Deusche Bank, BMW, Champagne Pommery e The Art Fund insieme al Financial Times.

Elena Scajoli Necchi

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...