Arte, Design e Architettura si incontrano nella Fondazione Bisazza

Bisazza nasce nel 1956 a Vicenza come azienda specializzata nella decorazione di interni ed esterni con il mosaico di vetro arrivando ad essere oggi leader mondiale del suo settore e brand di lusso. Da due anni è stata aperta la Fondazione con l’intento di sensibilizzare le persone al mondo del design e dell’architettura. Grazie ad un progetto di riqualificazione delle aree in passato adibite alla produzione aziendale si sono recuperati 8500 mq di superficie per delle istallazioni di dimensioni stupefacenti e site-specific che ora fanno parte della collezione permanente. Questa è costituita da opere, raccolte nel corso degli ultimi vent’anni, di designer quali Richard Meier, Marcel Wanders, Patricia Urquiola, Ettore Sottsass, Mimmo Paladino, Alessandro Mendini, Arik Levy, Andrée Putman, Fabio Novembre, Studio Job, Jamie Hayon, Jhon Pawson, Sandro Chia, Aldo Cibic e Tord Boontje. “Lo scopo è quello di ampliare questa collezione, commissionando regolarmente nuove opere e istallazioni ad altri autori di fama internazionale. La scelta delle mostre è fatta assieme al direttore della Fondazione, Maria Cristina Didero, con la quale cerchiamo sempre di proporre al visitatore esposizioni che abbiano una loro originalità e comunque che non siano mai state presentate prima in Italia” dice la vice presidente Rossella Bisazza. A Luglio si è conclusa la mostra “Candida Höfer. Immagini di Architettura” dedicata ai suoi scatti che hanno come protagonisti gli interni di spazi pubblici, biblioteche, archivi, teatri, uffici, banche e palazzi storici. Immortalati attraverso le tecniche dell’inquadratura semplice e della ripresa distanziata e illuminati solamente da luce naturale portano lo spettatore in uno stato di contemplazione solitaria facendolo sentire parte di quei luoghi. Sono stati circa seimila i visitatori della mostra, un buon numero visto che la Fondazione è aperta da poco più di due anni e che in tutto ha avuto un’affluenza di circa diciottomila persone. A seguito della mostra è stato deciso di dedicare una sezione alla fotografia d’autore di architettura con foto di Candida Höfer, Hiroshi Sugimoto, Gabriele Basilico e Roland Fischer. “Le attività della Fondazione sono sostenute esclusivamente dai contributi provenienti dall’azienda” dice la vicepresidente, “credo che l’attività della Fondazione abbia portato il visitatore ed anche i nostri clienti ad avere una diversa percezione di Bisazza, che viene vista come una realtà che produce e promuove cultura e non semplicemente un prodotto. Facciamo attività che il nostro pubblico percepisce come azioni che nascono dalle passioni, senza fini diretti commerciali. Il bello di un’azienda di famiglia è la possibilità di poter trasmettere la personalità, le passioni e l’energia”. La Fondazione è conosciuta anche all’estero, oltre che in Italia, grazie alle numerose uscite redazionali sulle riviste e quotidiani internazionali che ne hanno fatto conoscere l’attività incrementando così i visitatori stranieri. Inoltre la Fondazione Bisazza è una delle poche istituzioni in Italia che abbia arricchito il territorio con uno spazio espositivo contemporaneo, specificatamente dedicato all’architettura e al design. Per concludere, come dice Rossella Bisazza, “chi visita Vicenza e approda alla Fondazione Bisazza rimane stupito nello scoprire la spettacolarità delle opere al suo interno”.


Elisa Massignan

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