ARTE E PERSUASIONE: LA MOSTRA NARRATA FRA MUSEO E VALLI TRENTINE

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Il 29 settembre 2014 si concluderà “Arte e Persuasione. La strategia delle immagini dopo il concilio di Trento”, la mostra presentata dal Museo Diocesano Tridentino in occasione del 450° anniversario della pubblicazione dei decreti del Concilio di Trento (1564-2014) e sviluppata anche attraverso percorsi che invitano lo spettatore ad uscire oltre i confini del museo. L’esposizione, come dichiarano i curatori Domizio Cattoi e Domenica Primerano, “risponde all’auspicio, espresso da Paolo Prodi nel celebre saggio del 1961, Ricerche sulla teorica delle arti figurative nella riforma cattolica, circa l’avvio di studi volti ad indagare l’interpretazione e l’applicazione del decreto tridentino nelle singole regioni e diocesi”, analizzando per la prima volta il rapporto tra le decisioni assunte dal Concilio in materia di immagini sacre e le arti figurative in uno specifico contesto territoriale.

Elemento fondamentale della mostra è anche la valorizzazione del patrimonio artistico dislocato sul territorio, attraverso l’iniziativa “Itinerari sul territorio”, che integra e arricchisce l’esperienza dei visitatori, suggerendo loro di proseguire la visita nelle valli trentine alla scoperta di chiese, cappelle, cicli figurativi e singole opere d’arte strettamente connessi ai temi della mostra. Questa iniziativa è stata promossa non solo attraverso i classici canali di comunicazione, come comunicati e conferenze stampa, ma anche attraverso il web, i social media e youtube ed è stata inoltre stampata una cartina con l’indicazione dei siti interessati dagli itinerari, distribuita in tutta la provincia. Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è stato infine il coinvolgimento attivo di alcune realtà che già operano nelle valli trentine: APT, musei locali, associazioni, (tra le altre Anastasia Trento e Val di Non), pro loco e parrocchie. “Aprendosi al territorio è importante –sostengono i curatori- costruire una rete di collaborazione e scambio in grado di integrare professionalità e esperienze diverse”. Infatti la proposta ha riscosso notevole successo non solo presso il pubblico dei turisti, ma anche dei residenti, per i quali le visite guidate hanno costituito un’occasione per riscoprire e conoscere il “proprio” patrimonio culturale, la storia, le peculiarità e l’arte del territorio di appartenenza. “Particolarmente frequentate –testimoniano Domizio Cattoi e Domenica Primerano- sono state le visite guidate organizzate a Cavalese, Fiera di Primiero, Villa Lagarina, Sacco e Civezzano. Una buona affluenza di pubblico è stata registrata anche dagli accompagnatori dell’Associazione Anastasia, che offrono il loro servizio presso i siti interessati dagli itinerari in determinate fasce orarie.”. Importante anche la presenza del pubblico più giovane, costituito soprattutto da studenti universitari, provenienti principalmente dalla facoltà di beni culturali di Trento, e anche delle famiglie.

Il bilancio di questa esperienza, giunta quasi alla fine del suo percorso, risulta dunque assolutamente positivo e la virtuale continuità tra museo e territorio permette non solo di valorizzare l’arte capillarmente diffusa nelle chiese della provincia, ma contribuisce anche a promuovere un rinnovato turismo di qualità.

Il far rivivere le opere attraverso il territorio e il territorio attraverso le opere risulta dunque un elemento assolutamente fondamentale. Infatti, come testimoniano i curatori, “il territorio costituisce il contesto culturale in cui le opere sono state commissionate e fruite per secoli. D’altro canto, il nostro museo ha per sua natura una vocazione territoriale, essendo custode di molti beni artistici provenienti dalle chiese della diocesi di Trento. La mostra e i percorsi sul territorio hanno come scopo proprio quello di riannodare le fila della storia, promuovendo in residenti e ospiti la conoscenza del vasto – e poco valorizzato– patrimonio d’arte, storia e cultura custodito in questi edifici.”. Secondo questa linea di pensiero, per l’anno prossimo è prevista un’esposizione, in collaborazione con la soprintendenza, che riguarderà gli ex voto del santuario di Montagnaga di Piné, in Trentino.

Manuela Osti

Ringraziamenti: Domizio Cattoi, Domenica Primerano

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