Valle dei Templi di sera: dai resti dell’antica Akràgas alla scultura contemporanea

Tempio della Concordia e Ikaros - Valle dei Templi

Il parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità nel 1997, con i suoi 1300 ettari affacciati sul mar mediterraneo offre suggestioni sempre nuove. Scelta dai greci come colonia nel 6° secolo a.C. la sua storia continua tutt’oggi. Grazie alla possibilità di un’ampia personalizzazione dell’offerta, che va incontro alle più diverse esigenze dei visitatori, ne risulta un sito archeologico dinamico e al passo con i tempi .

L’apertura serale del sito risale al 2006 e si limita ai mesi estivi, raggiungendo picchi massimi di visitatori in agosto, da sempre il mese favorito. Confrontando i dati forniti dal 2006 al 2013 in base ai biglietti d’ingresso, si apprende che nell’ agosto 2006 coloro che hanno visitato il parco di sera sono stati 6.242, aumentati a 9.092 nel 2007, a 11.351 nel 2008. Il valore del 2008 è rimasto costante fino al 2010, complice la crisi economica, per crescere significativamente nel 2011 con 17.207 presenze e impennarsi nel 2013 con 27.761 visitatori. Per il 2014 le aspettative non possono che confermare il trend positivo. Ad oggi il Parco è in grado di autofinanziarsi in virtù della sua autonomia gestionale-amministrativa e non riceve finanziamenti regionali per spese di gestione e funzionamento. È  infatti dagli incassi dei biglietti e dall’organizzazione di eventi che arriva il 94% delle entrate correnti. Sembra così compreso il messaggio che la materia prima, in questo caso i templi greci meglio conservati al mondo, non rappresentano il punto di arrivo bensì  la partenza da cui sviluppare una florida economia turistica con relativo indotto. Infatti accogliere il turista riservandogli una flessibilità di proposte per rendere attraente la visita è segnale della consapevolezza di quanto comunicazione e marketing possano dare slancio al settore dei beni culturali. Inoltre l’Ente Parco, ai fini della valorizzazione e della promozione del sito, ha promosso l’iniziativa wifi-guide che permette ai visitatori di ottenere informazioni storico-artistiche connettendosi con il proprio dispositivo portatile e selezionando la lingua di interesse.

La visita serale prevede l’inizio del percorso al tramonto quando i templi dorici, mutando colore, risultano ancora più solenni. Si parte dal tempio di  Giunone, oggetto di interventi statico-conservativi fra il 2000 e il 2006, per terminare davanti al tempio di Castore e Polluce. La manutenzione dei templi in calcarenite è un tema che sta a cuore all’Ente Parco, spiegano le guide turistiche. Infatti ogni 10 anni viene programmata la pulitura per rimuovere i biodeteriogeni. L’area innanzi al tempio della Concordia, perfettamente conservatosi, viene non di rado affittata di sera e di notte per eventi privati. È necessaria la prenotazione e nulla impedisce l’affitto dell’intero Parco inclusa la possibilità di usufruire di un servizio catering messo a disposizione. Le tariffe d’accesso variano da una base di 600 euro fino ai 1.000 euro per 50 persone. Ogni altro servizio è da considerare extra.

A pochi passi dal tempio della Concordia si incontra Ikaros, colossale bronzo dello scultore Igor Mitoraj. I suoi lavori ispirati al mito classico sono stati oggetto di una mostra nella Valle dei Templi dal 15 aprile 2011 al 4 marzo 2012, al termine della quale Mitoraj ha donato al Parco il suo Ikaros stimato 2.500.000 euro.

Particolare attenzione merita l’ottocentesca villa Aurea che, con il suo giardino all’italiana, risulta un luogo privilegiato per ospitare artisti, mostre ed installazioni temporanee. Ad esempio,“L’opera dei pupi” nell’ambito dell’iniziativa “I Cavalieri della Memoria – Mostra sulle tradizioni cavalleresche in Sicilia”, da maggio a luglio 2014, ha riscosso enorme successo grazie anche al laboratorio pensato per i più piccoli che si sono cimentati nella costruzione dei pupi siciliani.

Ancora fino al 19 settembre è in corso la mostra Epic fail” del collettivo milanese “Alterazioni video”, formato da artisti sensibili al tema delle rovine della contemporaneità e protagonisti quest’anno di “Divinazioni”, il programma di residenze d’artista a villa Aurea giunto alla terza edizione e promosso dal Parco della Valle dei Templi su ideazione della curatrice Giusi Diana. Il progetto, improntato sull’interazione tra arte contemporanea e archeologia, ha l’ambizione di avvicinare un pubblico variegato come quello della Valle dei Templi alla conoscenza diretta dei linguaggi artistici contemporanei. Durante la permanenza del collettivo (29 giugno-12 luglio 2014) i visitatori hanno potuto interagire con gli artisti e assistere alle diverse fasi di creazione delle installazioni. Gli artisti, fondendo e forgiando l’alluminio, hanno fatto rivivere elementi di scarto di una ditta locale trasformandoli in sculture integrate nel parco.

Nonostante le iniziative e le scelte manageriali che da qualche anno valorizzano l’intero sito, va tuttavia constatato che con una media totale di 600.000 visitatori l’anno, la Valle dei Templi resta un potenziale economico sfruttato solo in minima parte e questo a causa della difficoltà fisica nel raggiungere la città di Agrigento, scarsamente infrastrutturata e lontana dai principali aeroporti della Sicilia.

Camilla Celona

Photo: Tempio greco della Concordia e Ikaros, bronzo di I. Mitoraj

 

 

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