YPSIGROCK: DALLA SICILIA UN MODELLO VINCENTE DI INDUSTRIA CULTURALE

L’Ypsigrock è un festival di musica indipendente che si svolge nella suggestiva cornice del piccolo comune di Castelbuono (9240 abitanti) in provincia di Palermo, sullo sfondo del Castello medioevale dei Ventimiglia. Il festival nasce nel 1997 per iniziativa dell’associazione culturale Glenn Gould e col tempo allarga i suoi orizzonti fino ad attirare, oggi, una buona fetta di pubblico nazionale e internazionale. Cerchiamo di capire come ha fatto.

“All’inizio il festival era gratuito e si appoggiava solo alle sovvenzioni comunali,” spiegano i direttori artistici Vincenzo Barreca e Gianfranco Raimondo. “Negli anni 2000, a fronte della necessità di un budget più alto, abbiamo incominciato a introdurre altre forme di finanziamento” come l’offerta di servizi di ristorazione, campeggio, merchandising e ovviamente la vendita, anche online, di biglietti e abbonamenti; “così dal 2007 a oggi abbiamo raggiunto il 70% di entrate auto-generate.” Per la prima volta quest’anno Ypsigrock si è anche aperto ai fondi privati realizzando una partnership con Rayban, leader globale nel mercato degli occhiali. Il progressivo rovesciamento dalla percentuale di dipendenza dai contributi pubblici rispetto ai ricavi propri e ai contributi privati si è rivelato una scelta vincente, permettendo al festival di realizzare un’offerta culturale molto competitiva: “è stata l’edizione di maggior successo, con 20 gruppi musicali internazionali per circa 7000 presenze a fronte di una capienza massima di 7500 persone.” Non solo musica, ma anche arte: in occasione del festival il Museo Civico di Castelbuono ha presentato Untitled (Horizons), una compilation visiva immaginifica di Nico Vascellari (Premio New York, Premio per la Giovane Arte Italiana e Rome Prize) proiettata sulla facciata del Castello durante i concerti, nonché la mostra Sicilia Bambaataa, progetto di Riccardo Benassi, che ha precedentemente esposto al MAMbo di Bologna, MACRO di Roma, e NCCA di Mosca.

Il budget del festival è in continua crescita: “quest’anno è stato di 230 mila euro, di cui solo 17 mila erogati dagli enti pubblici territoriali. Soltanto l’ultima serata dell’edizione 2014 è paragonabile all’intero investimento del 2013,” afferma Gianfranco Raimondo, il quale sostiene anche che “il fascino del festival è dovuto all’ambientazione del Castello, perciò non abbandoneremo questo luogo neanche a scapito di un forte ridimensionamento di pubblico.” Ad oggi, Ypsigrock attira visitatori da tutta Italia nonché quasi il 20% di presenze straniere provenienti soprattutto da Russia, Olanda, Spagna e Inghilterra. Nel corso degli anni ha attivato pratiche di reciproco beneficio anche con le realtà commerciali della città, sostenendo così  un intenso sviluppo del territorio in termini di occupazione e di attrazione turistica: “il festival accoglie circa 1700 persone al giorno. C’è una crescita di consumi importante e non soltanto a Castelbuono, ma in tutta l’area della riserva naturale delle Madonie, senza contare le numerose società di servizi logistici con cui ormai abbiamo stretto rapporti commerciali durevoli.”

Elisa Giuliana

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Photo courtesy of Roberto Panucci

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