LA SOUND ART IN HANGAR BICOCCA

La mostra Installation di Cildo Meireles in Hangar Bicocca è stata il teatro che ha accolto nella serata del 10 luglio le performance di sound art di Christof Migone e Mark Fell. L’evento curato da Pedro Rocha, Music and Sound Art Curator, ha raccolto un pubblico numeroso e fortemente partecipativo.

«La serata è andata davvero bene! L’idea è di riportare la gente a vedere la mostra facendole vivere un’esperienza diversa» ci racconta Rocha, «il mio lavoro è stato quello di studiare a fondo Installation e di trovare dei progetti che vi si potessero connettere. È una mostra che gioca sui concetti di dimensione e proporzione, fa scoprire allo spettatore diversi punti di vista: Cildo Meireles ed io abbiamo discusso a lungo, avevamo diverse opzioni per l’evento ma alla fine abbiamo scelto i lavori di Christof Migone e Mark Fell».

Pedro Rocha ci spiega che la sound art rappresenta un fertile terreno di sperimentazioni ma che vive ai margini del mondo dell’arte. Confida che grazie alla diffusione di eventi performativi anche la sound art possa beneficiarne attraverso una qualche forma di trascinamento: «L’Hangar Bicocca ha investito in un programma di eventi in cui sono coinvolte musica e sperimentazioni sonore come queste. La maggior parte delle istituzioni oggi preferisce realizzare eventi che diano immediata visibilità, ma è giusto anche dare spazio ad artisti che sperimentano nuovi linguaggi ed utilizzano nuove tecnologie perché il loro contributo potrebbe cambiare nel lungo termine la visione dell’arte».

Christof Migone, artista, scrittore e curatore canadese, esplora attraverso le sue ricerche i rapporti intercorrenti tra linguaggio e voce, corpo e performance, intimità e complicità, suono e silenzio, ritmica e cinetica. In Hit Parade i partecipanti alla performance, sdraiati a terra con il viso rivolto in basso, colpiscono innumerevoli volte il pavimento con un microfono, ognuno seguendo il proprio ritmo. L’insieme dei suoni risulta essere simile ad una “epifania”. «La performance di Christof Migone vuole essere un’esperienza meditativa» spiega Pedro Rocha «ma vuole far emergere anche il concetto del lavoro manuale come mezzo necessario per costruire qualcosa. Il lavoro di Mark Fell invece è di maggiore impatto fisico». Mark Fell, artista e musicista elettronico sperimentale inglese, in Sky Dancers (presentata al Festival Transmediale di Berlino nel 2013) combina beat sincronizzati a luci stroboscopiche e “Sky Dancers”, figure gonfiate da getti d’aria, creando uno spazio di interazione capace di alterare le percezioni umane.

«Lo speciale punto di connessione tra la mostra e le performance è il voler far entrare lo spettatore all’interno dell’opera» dichiara il curatore. Le due performance, messe in atto senza palcoscenico, invitano lo spettatore a partecipare, ad attraversarle e inevitabilemente a modificarle. Allo stesso modo per capire a pieno le installazioni di Cildo Meireles bisogna passarvi attraverso ed il flusso di spettatori le modifica facendo in modo che il processo creativo sia in continuo divenire.

Benedetta Désirée Le Donne

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