GALLERIE ED ARTISTI SVIZZERI AD ART BASEL 2014

 

Si è appena conclusa a Basilea la 45esima edizione di Art Basel, il più importante palcoscenico d’arte contemporanea per collezionisti, galleristi e appassionati del settore.

La fiera ha confermato come la crisi economica degli ultimi anni non abbia influenzato più di tanto il mondo dell’arte, soprattutto in Svizzera dove la politica di defiscalizzazione ha sempre attratto molti collezionisti internazionali. Inoltre molte gallerie svizzere, che nel tempo si sono espanse anche all’estero, hanno trovato conveniente mantenere la sede in patria, dove trovano gran parte delle loro vendite più interessanti. Per esempio Pace Gallery, con sedi a New York, Londra e Pechino, ha da poco aperto uno spazio a Zuoz: “Ci sono numerosi collezionisti che adorano passare del tempo qui, hanno bellissime case e amano arredarle e farsi notare” spiega Mollie Dent-Brocklehurst di Pace di Londra a The Art Newspaper. La Galerie Urs Meile ha sedi a Beijing e Lucerna, la Buchmann Galerie si è spostata anche a Berlino ma è nata ad Agra, Lugano dove ha mantenuto la sede, e anche la Hauser & Wirth con sede a Zurigo, Londra e New York. Sempre più presenti ad Art Basel, per esempio, gli acquirenti asiatici, particolarmente quelli cinesi, forse per via della nuova Art Basel ad Hong Kong. Allo stesso tempo, però, sono diminuiti i collezionisti spagnoli, prima molto presenti, mentre la Spagna rimane per i galleristi un’importante fonte per giovani nuovi artisti e sottostimati lavori.

Ma chi sono, invece, i giovani artisti emergenti svizzeri? Quest’anno molto spazio è stato dedicato agli artisti emergenti e molte sono le gallerie svizzere che hanno voluto dedicare gran parte del loro stand agli artisti emergenti svizzeri. Jonas Burkhalter rappresenta una delle proposte più interessanti, la cui principale galleria, Stampa (Basilea), porta sue diverse opere, la maggior parte delle quali, vendute a prezzi di fascia media. La galleria focalizza l’attenzione sul nuovo progetto dell’artista: Perennial. Un altro giovane artista svizzero è Jeremy Chevalier, presentato dalla galleria Skopia P.-H. Jaccaud che porta principalmente artisti emergenti, affiancandoli ad alcuni già affermati come Francis Baudevin (4.200-24.500 CHF) e Alain Huck (circa 34.000 CHF).

La Svizzera si conferma, quindi, un punto fondamentale per il mercato dell’arte internazionale, ed Art Basel ne è lo spirito.

Per l’articolo approfondito cliccare QUI

Elena Scajoli Necchi

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