L’arte senza limiti di Art Basel 2014

Giunta alla quattordicesima edizione, Art Unlimited, la sezione di Art Basel dedicata alle opere “fuori misura”, conferma la sua natura di alto prodotto curatoriale. Curata per il terzo anno consecutivo da Gianni Jetzer, Unlimited ha visto la partecipazione di 78 progetti di singoli artisti, collocati all’interno del padiglione di Herzog & de Meuron inaugurato l’anno scorso, e riunisce opere di artisti storici ed emergenti. Nonostante la problematicità delle opere, le vendite hanno soddisfatto le aspettative ma i galleristi confermano di cercare possibili acquirenti già prima della fiera.

Tra le opere degli artisti storici ha colpito “Steel Peneplain”(1982)di Carl Andre, realizzata in occasione di Documenta 7. L’opera è composta da 300 lastre d’acciaio ed è stata presentata dalla galleria Konrad Fisher di Dusseldorf che è in trattativa con alcune istituzioni per un prezzo di 5.000.000 $. Fisher insieme alla galleria Sprüth Magers (Berlino e Londra) sta trattando anche per “Kinder dieser Welt” (1990-1996)dell’artista concettuale Hanne Darboven. L’opera è stata ideata dopo il crollo del Muro di Berlino e il suo prezzo è di 4.000.000 €. Forte è stata la richiesta per Ana Mendieta, all’interno di Unlimited con il video “Birth” (1981), portato da tre gallerie: Raffaella Cortese (Milano), Alison Jaques (London) e Lelong (New York). Il video, tra i pochi in 8mm in bianco e nero da lei realizzati e prodotto in edizioni di sei, è stato venduto ad un privato.

Tra le nuove proposte si trovava “Face in the Crowd” (2013), installazione video di Alex Prager (nata nel 1979), regista e fotografa proposta dalla Galleria Lehmann Maupin (New York). Il record d’asta di Prager è 62.500 $, registrato da Phillips a New York nel 2013. La galleria ha preferito non rivelare nulla sulla trattativa in corso. Rodney McMillian (1969), portato da Maccarone (New York) e Susan Vielmetter (Los Angeles), era rappresentato con l’opera “From Asterisks in Dockery” (2012), realizzata in occasione della mostra al MOCA di Los Angeles “Blues for smoke”, curata da Bennet Simpson. Il costo dell’opera è di 140.000 $ e la galleria sta trattando con il MOCA e il LACMA di Los Angeles. L’artista non è presente nel secondo mercato. Il suo lavoro è stato esposto presso istituzioni come il Museum of Contemporary Art di Los Angeles e la Royal Academy di Londra.

Potete scaricare il report completo qui

Francescapaola Merega

 

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