L’arte contemporanea italiana ad ART BASEL 2014

Non ci sono solo Lucio Fontana e l’Arte Povera a Basilea. Le gallerie portano anche arte italiana contemporanea, sebbene sia difficile trovare i giovanissimi.

Da un lato ciò deriva dal fatto che per molte gallerie i giovani italiani non rientrano nel programma e si dà più spazio ad artisti già conosciuti a livello internazionale, con molti anni di attività e con i quali le gallerie hanno un rapporto decennale. Per esempio la Galleria Noero ha proposto Lara Favaretto e Francesco Vezzoli con i quali la galleria lavora da quindici anni
Così anche Giò Marconi, Massimo Minini e Massimo De Carlo che presentano artisti come Rosa Barba (price range da 6.000 euro fino a 150.000 euro), Antonio Calderara, Massimo Bertolini e Paola Pivi (price range da 15.000 a 50.000 euro per entrambi), tutti con una attestata rilevanza a livello mondiale.

La Galleria Continua di San Gimignano, invece, ha osato con due artisti under 40 e già nel giorno di preview ha registrato la vendita a collezionisti privati di “Appunti” di Valentina Ornaghi (Milano, 1986) e Claudio Prestinari (Milano, 1984), un giovane duo artistico che ha concluso da poco una personale nella medesima galleria, valutati tra i 1.000 e i 15.000 euro.

Coraggiosa anche Tucci Russo di Torino, che ha portato Francesco Gennari (Fano, 1973) con “0,55%” e “Autoritratto come notte” (il primo venduto a privato europeo e stimato tra 20.000 e i 25.000 euro), mantenendo fede, così, allo spirito della galleria, ovvero «quello di unire da quarant’anni agli artisti affermati quelli più giovani», dice Tucci Russo.
«Comprare un giovane artista per un collezionista è un rischio e solitamente le gallerie non portano mai i giovani artisti alle fiere. Molte di queste hanno una mentalità provinciale, perché essere internazionali non vuol dire portare un artista internazionale». Inoltre, lo stesso gallerista torinese aggiunge che ci sono tanti italiani che hanno interesse, e quindi acquistano, i giovani connazionali.

Tra i protagonisti della sezione Parcours si trova un altro artista italiano: Francesco Arena con la performance “278 km (as a letter of Nietzsche)”, dove i performers camminano con lo stesso paio di scarpe lungo il perimetro e le diagonali della stanza per un totale di 278 km. Il lavoro si riferisce al viaggio compiuto e alla distanza coperta da Franz Overbeck per portare il suo amico Nietzsche da Torino a Basilea.

L’interesse per l’arte italiana, infatti, continua a crescere, come confermato dagli stessi galleristi che segnalano addirittura un incremento delle vendite rispetto all’edizione precedente.

Potete scaricare il report completo qui

Veronica Guaita

Ornaghi & Prestinari, Appunti (Cortesy of http://www.galleriacontinua.com)

Appunti – Ornaghi & Prestinari

0,55% - Francesco Gennari

0,55% – Francesco Gennari

278 km (as a letter of Nietzsche) - Francesco Arena

278 km (as a letter of Nietzsche) – Francesco Arena

Courtesy of http://www.fiac.com

Courtesy of http://www.galleriacontinua.com

Courtesy of Francesco Arena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...