ART BASEL: META PREDILETTA DALLE GALLERIE MESSICANE

Art Basel, la più importante fiera d’arte moderna e contemporanea che si è tenuta a Basilea dal 19 al 22 giugno 2014, si riconferma la meta preferita dalle gallerie messicane, che la prediligono soprattutto per la qualità, per l’accurata selezione e per il tipo di collezionismo.

Mentre Art Basel Miami Beach e Zona Maco, la fiera d’arte contemporanea che si svolge a Città del Messico, sono, infatti, importanti appuntamenti per stabilire contatti con compratori che provengono dall’America Latina, l’evento di Basilea permette non solo di raggiungere i collezionisti europei, ma anche di promuovere i propri artisti in una dimensione ancor più internazionale.

In quest’ottica, per esempio, la giovane galleria Labor ha presentato nella sezione di Statements i lavori dell’artista messicano Jorge Satorre, che indagano la verità che si nasconde dietro la versione ufficiale delle cose.

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I collezionisti, provenienti soprattutto da Francia, Germania, Austria, Svizzera, ma anche dall’America e dal Perù, hanno apprezzato le proposte presentate dalle gallerie messicane, come conferma lo stand della Kurimanzutto, dove molte opere sono andate vendute già nei giorni riservati ai collezionisti. Tra queste, due pavimenti realizzati da uno degli artisti messicani contemporanei più importanti a livello internazionale, Damian Ortega, con un price range tra i 160.000 e i 190.000 $, e un lavoro dell’americano Jimmie Durham.

Buone anche le vendite di Proyectos Monclova che ha esposto opere di quattro artisti: due messicani, Mario García Torres (17.000-25.000 €) e Eduardo Terrazas, presente anche nella galleria danese Nils Stærk con un’opera da 40.000 $, e due tedeschi, Nina Beier (15.000-45.000 €) e Christian Jankowski (17.000-25.000 €).

Torres, che ha partecipato alla sezione Art Parcours con  “kult.kino Camera”, era rappresentato a Basel anche da Jan Mot, dove la sua opera del 2004 “Open (Proposal for an Unbent Neon Open Sign)” era offerta a 46.000 €. In passato la galleria aveva aperto, per volontà di Jan Mot stesso, una sede espositiva anche in Messico, utilizzata dall’aprile 2013 solo come ufficio e come punto di ritrovo per gli artisti che lì lavorano a dei progetti.

Art Basel è un appuntamento da non perdere anche per la Galería OMR, che ha presentato in Art Unlimited un lavoro del trio artistico “TROIKA”, e nello stand un ventaglio internazionale di artisti, di cui il 65% di origine messicana. Tra questi, spicca l’opera del 2008 di Julieta Aranda “A machine for perpetual possibility”, con un prezzo di 30.000 $.

Potete trovare il report completo qui

Manuela Osti

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