Ad Art Basel 2014 si fa largo una nuova interpretazione dell’arte e delle immagini

Si è conclusa Art Basel, la più famosa fiera di arte contemporanea ospitata dalla città di Basilea e ormai giunta alla sua 45esima edizione. L’immagine del mercato in oggetto che ne scaturisce è sicuramente positiva e incoraggiante, grazie soprattutto alla presenza delle opere di grandi nomi, quali Andy Warhol e Jeff Koons.

Ma non per questo non trovano spazio le nuove generazioni, con opere strettamente legate alle nuove tecnologie e ai new media, tant’è che un discreto numero di gallerie ha deciso di puntare sugli artisti della “Post-Internet Generation”, etichetta a dire il vero rifiutata dagli stessi galleristi, come Kraupa-Tuskany Zeidler e Société, entrambi di Berlino.

Il comune denominatore di questi artisti è una nuova visione delle immagini, l’utilizzo dei nuovi media all’interno delle loro installazioni ma soprattutto il collasso dello spazio fisico, che si estende a tre livelli di percezione: quello reale, quello virtuale e infine quello proiettato attraverso i video, spesso in 3D.

Una delle artiste più rappresentative di questo nuovo intreccio tra arte e tecnologia è Trisha Baga, presente a Basilea negli stand delle gallerie Société e Giò Marconi, che in questo momento le dedica anche una personale nei suoi spazi di Milano (“Free Internet”, fino al 18 luglio).

La giovane artista americana, nota per le sue grandi installazioni che combinano video, scultura, pittura e performance, a Basilea conferma il suo carattere innovativo con “Love-Poem”, opera esposta e venduta presso lo stand di Société per un prezzo che si aggira tra i 10.000 e i 16.000 €. Anche in questa occasione il fruitore dell’opera vi si immerge venendo catapultato nel mondo della Baga, composto da un video in 3D, due tele e alcuni oggetti di uso comune; il riferimento alla realtà virtuale è chiaro: attraverso una narrazione frammentaria di spaccati di vita quotidiana si presenta visivamente la poca linearità della nostra esistenza.

Autrice di “Post-Internet survival guide”, Katja Novitskova era rappresentata in fiera dalla galleria Kraupa-Tuskany Zeidler, le cui vendite dimostrano l’interesse dei collezionisti verso l’artista; “Pattern of Activation”, l’opera presente a Basilea, è stata infatti venduta per 30.000 €.

Infine sono da segnalare: l’opera “Music” di Seth Price venduta dalla Reena Spaulings Fine Arts per 100.000 $ e le sculture di Camille Henrot, esposte presso la Johann König di Berlino ed in parte vendute ad un prezzo che si aggira tra gli 8.000 e i 10.000 €.

Potete trovare il report completo qui: Art Basel – Post Internet

Chiara Fassin

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Courtesy of Art Basel

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