Ultimate Pop: Art Basel

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Basilea, Art Basel 2014. All’appuntamento più importante del mercato dell’arte mondiale, il ruolo di protagonista storico è affidato alla Pop Art. Il primato di questa 45ema edizione lo detiene la galleria Skarstedt di New York che ha venduto il celebre “Selfportrait” di Andy Warhol per 35 milioni di $. Altri propongono il consumismo fuori misura di Oldenburg: Elliot McDonald, direttore della Pace Gallery di Londra, dedica gran parte dello spazio del suo stand ad opere dell’artista con un price range tra gli 800,000 $ e i 2 milioni di $. Lo stesso McDonald afferma che la stabilità del successo di vendita sul territorio americano è dovuto al “sentimento di appartenenza culturale”. L’estetica di Oldenburg ha conquistato anche l’oriente, come confermato dalle vendite della galleria alla scorsa edizione di Art Basel Hong Kong, e nuove prospettive si aprono anche sul mercato del Sud America. Nonostante le cifre elevate della Pop Art siano ancora riservate a pochi top buyers, Art Basel ospita gallerie come la Daniel Blau, con sede a Monaco e a Londra, che propone di investire sui disegni di Warhol, opere acquistate dalla galleria in occasione della vendita da Christie’s della Warhol Foundation nel 2012, con un range tra i 45.000 $ ai 200.000 $. Robert Grosman, direttore della Galleria Mitchell-Innes and Nash e la Sperone Westwater Gallery, entrambe di New York, dichiarano che i collezionisti di Pop Art, prevalentemente di origine statunitense, sono mossi da un sentimento composto da passione e speculazione: la prima galleria  rappresenta la corrente Pop con Lichtenstein, inserita sul mercato secondario a 5.8 milioni di $., e la seconda mostra “Duty Free”di Warhol.

Se l’opinione diffusa considera il multi cromatismo di Warhol un bene rifugio, come Gagosian che mantiene la riserva sulla trattativa delle “Campbell’s Soup”e di “Flowers”,la tendenza di alcune gallerie europee come la svizzera Gmurzynska suggerisce l’acquisto di altri artisti Pop come Robert Indiana perchè, come dichiara il Direttore, che vende lo storico “Alphabet” a 2 milioni di $: “Io e Indiana abbiamo un rapporto di stima reciproca e Robert è l’ultimo rappresentante vivente della leggenda Pop di quegli anni”. La medesima scelta la fa la Galerie Thomas di Monaco di Baviera che ha venduto “Giant Panda”di Warhol a 3 milioni di $, e propone con entusiasmo la poesia scultorea “Love”di Indiana che, a seconda della dimensione, oscilla tra i 700.000 $ e i 3 milioni di $.

Laura Bertoni

Per scaricare il report completo potete cliccare qui

 

 

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