L’ arte italiana ad Art Basel

Art Basel 2014 Qual è l’andamento dell’arte italiana all’estero? Una visione panoramica della situazione si può avere dalle opere di artisti italiani presentate ad Art Basel 2014, fiera internazionale di arte contemporanea che si è tenuta dal 19 al 22 giugno. Nella sezione Feature sono due le gallerie che presentano progetti di curatela dedicati a protagonisti dell’arte italiana. La romana Lorcan O’Neill propone un’esposizione monografica di Luigi Ontani, mentre la galleria inglese Luxembourg & Dayan arriva in fiera con i “Beds” di Domenico Gnoli, vendendo il primo giorno l’unica opera disponibile, “Dormiente n.2”, per circa 5 milioni di $. L’arte italiana a Basel s’incontra anche in molti stand della sezione Galleries. La galleria Moeller Fine Art (New York/Berlino) ha scelto di esporre in posizione preminente “La dans de l’ours” di Gino Severini e ci spiega come l’ubicazione del dipinto sia strategica per attirare l’attenzione di visitatori della fiera e collezionisti. Un’altra galleria straniera che porta a Basilea arte italiana è Albert Baroniandi Bruxelles, con un lavoro di Alighiero Boetti, “Faccine”, una stampa offset su tela. L’Arte povera è una delle correnti italiane che al momento interessano il mercato straniero. La galleria a Settembre 2013 ha dedicato la prima mostra monografica dell’Arte Povera in Belgio. Sempre importante rimane la presenza degli spazialisti italiani, che ultimamente stanno battendo i record d’asta alle Italian Sales di Londra e non solo. Tra le vendite più care della fiera di Basilea, dopo Andy Warhol e Damien Hirst, c’è “Concetto spaziale” di Lucio Fontana pressola galleria Karsten Greve per 4,7 milioni di $.

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“I maestri italiani”, ci racconta Flavio Del Monte della galleria Massimo de Carlo, “sono interessanti per il mercato americano, ma a Basel è presente anche un ottimo collezionismo europeo. Non ci sono stati grandi incontri con buyers asiatici, forse perché ora sono apparse grandi fiere anche in Asia”. La Galleria Lo Scudo di Verona conferma però il grande interesse dei collezionisti cinesi per l’opera di Giorgio Morandi, già messo in luce anche da Mariolina Bassetti, presidente di Christie’s Italia, in un’intervista rilasciata ad Art Tribune nell’ottobre 2013. I più attratti dall’arte di Morandi sono i collezionisti privati cinesi, mentre gli spazialisti italiani sono acquistati in particolar modo da gallerie.

Enrica Passalacqua

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