Art Basel e il mercato delle donne emergenti

La sezione Statements della 45ᵃ edizione di Art Basel ha ospitato le mostre personali di artisti provenienti da 14 gallerie emergenti. Di queste, nove sono dirette da donne e sei hanno presentato il lavoro di giovani artiste donne: Société (Berlino) con l’americana Trisha Baga; Bureau (New York) con Ellie Ga; Kraupa-Tuskany Zeidler (Berlino) con l’estone Katja Novitskova; Laura Bartlett Gallery (Londra) con la danese Marie Lund; Kate Werble Gallery (New York) con una scultura di Anna Betbeze e Galería Isabel Aninat (Santiago) con la cilena Paula de Solminihac.

Secondo i galleristi, le discriminazioni di genere sono quasi del tutto assenti nell’arte contemporanea emergente. Solo Gabrielle Giattino, direttrice di Bureau, ha affermato che il mondo dell’arte può ancora rappresentare una sfida ardua per le donne. Nonostante ciò, l’installazione video“Measuring the Circle” e alcune altre opere dell’artista americana Ellie Ga sono state vendute già nei primi giorni di fiera per un prezzo che varia tra i 4.000 e i 10.000 dollari. Anche Laura Bartlett ha venduto quasi tutti i pezzi dell’installazione “Smooth Pursuits” di Marie Lund, che consisteva in una serie di tende sbiadite dal sole stese su cornici di legno (5.000 sterline ciascuna) e calchi in cemento da 3.500 sterline.

Tra i lavori di Paula de Solminihac esposti nello stand della Galería Isabel Aninat spicca “Statigraphy of Memory”, scultura in ceramica che comunica la morbidezza del panno di stoffa, sulla quale sono incise parole spagnole con una calligrafia elegante e regolare. La maggior parte delle sue opere è stata venduta nelle prime due ore di fiera. In particolare, “La historia des todos los puntos” è andata alla Deutsche Bank per 10.000 euro. Kate Werble, che ha portato una scultura di Anna Betbeze del valore di 50.000 euro, sostiene che l’insieme degli artisti da lei rappresentati si divide naturalmente a metà tra uomini e donne.

Secondo Daniel Wichelhaus della galleria Société, quello di Art Basel “è il pubblico migliore” per tutti gli artisti emergenti. Già al primo giorno di fiera Société ha venduto l’installazione video “Love-Poem” di Trisha Baga, il cui price range si aggira tra i 10.000 e i 16.000 euro. Anche la galleria Kraupa-Tuskany Zeidler non applica distinzioni di genere e afferma che nell’opera di Katia Novitskova non appaiono temi femministi. La sua installazione “Pattern of Activation” è stata venduta il primo giorno a 30.000 euro.

Potete trovare il report completo qui.

Elisa Giuliana

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Cover photo courtesy of Macarena Meriño

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