Perché arte e management vanno di pari passo

La parola inglese management significa semplicemente “gestione”. Gestione di cosa? In un qualsiasi libro sull’argomento le varie definizioni hanno tutte una cosa in comune: il management riguarda l’organizzazione di risorse umane, persone. Un buon manager dovrebbe, quindi, adattare i metodi di coordinamento dei soggetti in base alle qualità degli stessi. Ovviamente questa capacità presuppone anche una conoscenza della cultura in cui le risorse umane sono inserite e vivono. A questo punto si aggiunge al ragionamento l’altro addendo della nostra operazione, l’arte. Come afferma lo storico dell’arte Anceschi, l’arte fa parte della cultura collettiva ed è perciò uno di quegli elementi che permettono di conoscere più a fondo la forma mentis di un gruppo di individui. Da questo punto di vista, l’arte si immette automaticamente nella sfera di competenze necessarie per svolgere il ruolo di gestione. Dunque, se ci si interroga sulla connessione tra arte e management, non si può prescindere dal fatto che, non solo il bene artistico può essere visto come oggetto a cui applicare un processo di coordinamento per migliorare il profitto e le condizioni del ‘sistema arte’, ma può perfino essere considerato come punto di partenza per una strutturazione positiva di qualsiasi sistema a cui il management venga applicato.

 

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