Perchè arte e management vanno di pari passo

«Il mandato vedendo non potere altro avere, si partì da lui assai male soddisfatto dubitando essere uccellato…» Si può fare un discorso al pubblico di oggi usando la lingua del Trecento? (…) Vogliamo provare con la lingua del Seicento? «Haviamo sensata e certa dimostrazione che ognuno procura di farci il grosso e l’ignorante, sì che tutti i litterati saranno di poco frutto e se intrigherà punto in questi negozi». (Bruno Munari, Arte come mestiere)

Il sistema arte in Italia parla una lingua vetusta, incomprensibile ai più: addetti ai lavori, pubblico, maestranze e turisti. Inconsapevoli di ciò che portavamo in eredità, per anni abbiamo continuato a parlare una lingua morta senza accorgerci di quanto questo stesse chiudendo le nostre stesse porte al mondo.

«Un buon linguaggio ci aiuterà a comunicare tra noi circa le realtà dell’ambiente che ci circonda, nel quale adesso parliamo al buio, in lingue estranee». (Stuart Chase, The Tyranny of Words)

Migliorare le funzioni relative all’amministrazione, alla direzione e alla gestione dell’azienda Arte significa tornare ad essere competitivi e riportare equilibrio in quella che ormai è diventata una Babele tutta Italiana.

 

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