Museo di Villa Croce: a Genova il privato aiuta il pubblico

Il Museo di Arte Contemporanea di Genova è stato inaugurato nel 1985 all’interno di Villa Croce, con una programmazione annuale di mostre temporanee prevalentemente rivolta alla ricerca contemporanea. Inoltre, vengono presentate mostre storiche, dedicate a personaggi e movimenti che hanno profondamente segnato l’evoluzione della ricerca artistica, ma anche progetti rivolti alla promozione degli artisti emergenti.
La collezione permanente vanta ad oggi circa 5000 opere e conserva, accanto ai nuclei storici (astratta italiana e straniera che va dal 1939 al 1980, la collezione Maria Cernuschi Ghiringhelli, opere di artisti genovesi e liguri), opere spesso site specific acquisite in occasione delle mostre prodotte nel corso degli anni.

Museo di Villa Croce

Nel 2010 il Comune di Genova annunciò il taglio dei finanziamenti pubblici: il museo doveva chiudere e al suo posto si pensò di costruire un parcheggio.
L’interessamento di alcuni professionisti dell’arte contemporanea, tra cui la curatrice Anna Daneri e le galleriste di Pinksummer, ha portato alla presentazione di un bando di concorso per il posto di direttore e ha trasformato il Museo in una struttura in cui la collaborazione pubblico-privato ha garantito la continuità del servizio culturale.
Così, nel luglio 2012, il Museo di Villa Croce ha ripreso le sue attività con il curatore Ilaria Bonacossa. La collaborazione pubblico-privato prevede che il Comune sostenga i costi delle utenze della struttura e del personale, mentre le spese di produzione, didattica e comunicazione, circa 150mila euro, sono a carico dei privati, fra i quali: Fondazione Edoardo Garrone, Gruppo HOFIMA, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Costa Crociere, Banca CARIGE, Villa Montallegro, COE&CLERICI e Il Secolo XIX.

Logo-villa-croce

“Villa Croce offre un’occasione unica di operare nel sistema dell’arte in maniera innovativa, esplorando diverse discipline artistiche, dalla pittura al disegno, dalla scultura al video, senza rigide categorie, includendo performance film e design. Villa Croce è l’occasione per sviluppare un progetto culturale articolato che attraverso molteplici partnership e collaborazioni italiane ed internazionali possa supportare progetti d’arte di qualità rivolti non soltanto agli addetti ai lavori.” dice il curatore Bonacossi.


Anche i soci sostenitori sono stati coinvolti nel progetto di rilancio del museo: con una raccolta fondi di 18 mila euro hanno finanziato la realizzazione del sito internet http://www.villacroce.it che sarà online da gennaio 2014. Un sito indipendente, al contrario di quello attuale, che vede il museo inserito all’interno del sito che riunisce tutti i musei della città, che non viene, quindi, controllato direttamente dal museo e che non può essere frequentemente aggiornato.

“Attraverso una votazione tra gli Amixi di Villa Croce” spiega Luisa Mazier “si è deciso che il progetto più urgente da finanziare fosse la creazione di un sito web indipendente, che permettesse una comunicazione più efficace, per avvicinare più gente alla struttura, coinvolgere maggiormente i cittadini, e magari aumentare il numero degli Amixi”, dal nuovo sito, infatti, si potranno effettuare anche delle donazioni.

La stagione espositiva si è inaugurata ieri, 11 dicembre, in un evento che ha visto la partecipazione di 340 persone, fra artisti galleristi e personaggi pubblici, in una festa con lo scopo di sensibilizzare i genovesi verso il loro museo.
L’evento, una cena di Natale aperta a tutti con un contributo di 50 euro, ha visto una performance inedita dell’artista Cesare Viel e una mostra-mercato, con opere di Gilbert & George, Franz Ackermann, Vedovamazzei, Mario Airò, Diego Perrone e molti altri, donate da artisti e collezionisti, e in vendita da 50 a 2.500 euro per sostenere la programmazione futura del Museo.

xmas party

“Qualcuno mi ha scritto che per una sera sembra di essere a Berlino. Non è cosi ma mi fa piacere pensarlo. Sono contenta, c’è ancora molto lavoro da fare, Genova merita un museo di arte contemporanea”. Ha dichiarato entusiasta la curatrice Ilaria Bonacossa.

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