Bologna: un pomeriggio ad Art Defender.

Nata nel 2009 a Bologna, Art Defender è una realtà unica nel territorio nazionale nel campo della custodia, conservazione e messa in sicurezza di beni di pregio nel campo dell’arte e della cultura.art defender

Visitando i locali, notiamo sistemi antintrusione, controllo degli accessi e centrali di video sorveglianza. Inoltre, sofisticati sistemi antincendio a gas atossici ed anti allagamento, oltre che termici, garantiscono ottimali e sicure condizioni di custodia, in particolare di opere d’arte e fotografia.

Art Defender, per realizzare la sua mission, predispone due tipologie di “celle”, in una struttura a labirinto.

Celle per depositi collettivi e celle per depositi privati, in affitto. Peculiarità della tipologia da ultimo citata è certamente la possibilità di personalizzare lo spazio, addirittura con la scelta di un pavimento ad hoc o con l’installazione di webcam che consente di avere una vera e propria virtual gallery.

Di rilievo è altresì il deposito di beni pubblici museali ovvero la loro custodia durante gli spostamenti di una mostra sia sul territorio nazionale sia all’estero. Non solo, vengono offerti servizi integrati come la gestione dei prestiti, assicurazioni, gestione dei sinistri e molto altro.

download (1)Proseguendo nella visita ad Art Defender, si scoprono una serie di altri servizi a latere, per i quali la  Società si serve di esperti anche esterni. Dalla catalogazione al restauro, dalla valutazione alla assistenza nella autenticazione delle opere d’arte.

In particolare viene ivi effettuato il trattamento di decontaminazione in anossia, per la durata di 21 giorni, il cui scopo è l’eliminazione e non proliferazione del tarlo nelle sue 4 fasi di vita mediante la disidratazione per assenza di ossigeno.

Da ultimo, non si può non accennare alla collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure che consiste nella condivisione di obiettivi di restauro ed indagini diagnostiche, che porta a risultati importanti come il restuaro dell’opera “Lo sposalizio della Vergine” di Rosso Fiorentino, custodita nella Chiesa di San Lorenzo a Firenze.

Elisabetta Chiono

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