Textile Studio Museum – La FAR racconta il suo Fondatore, Antonio Ratti.

Mercoledì 20 novembre scorso, nella splendida cornice di Villa Sucota, la Fondazione Antonio Ratti ha presentato il volume Collecting Textiles (Allemandi Editore), a poco più di un anno distanza dall’omonimo convegno in memoria del Fondatore, Antonio Ratti, lungimirante impreditore tessile e collezionista di tessuti antichi e pregiati. La serata è stata anche l’occasione per presentare il nuovo allestimento del MuST (Museo Studio del Tessuto).

Il volume – edito solo in inglese, a conferma della vocazione internazionale delle attività della Fondazione –  è stato introdotto e presentato dalla Direttrice del MuST (Museo Studio del Tessuto) Margherita Rosina e dalla storica del tessuto Roberta Orsi Landini, curatrice dell’archivio della Fondazione Roberto Capucci e membro del Consiglio di Direzione del Centre International d’Etudes des Textiles Anciens (CIETA).

La copertina del volume.

La copertina del volume.

I saggi all’interno del volume, redatti da eminenti personalità del “mondo” museale tessile internazionale, affrontano tre temi chiave: la figura del collezionista, l’identità delle collezioni e la nascita dei musei tessili, le problematiche connesse all’esposizione di questi delicati materiali.

Il dibattito tra la Dott. sa Rosina e le Dott.sa Orsi Landini, senza voler svelare nulla del contenuto del volume, ha evidenziato e fornito spunti interessanti a riguardo. Il collezionista tessile è in prevalenza un artista o un imprenditore del settore, che conserva e colleziona testimonianze come fonte di ispirazione futura. Ogni collezione inoltre tradisce le preferenze e passioni del suo proprietario; nel caso del Cavalier Ratti, la grande passione per i tessuti e i filati cachemire. Rendere pubbliche questo tipo di collezioni contribuisce alla conoscenza e conservazione delle proprie radici, ed incrementa la creatività dei giovani designer, soprattutto in un distretto serico come quello comasco, dove tessile e territorio sono strettamente legati da un vincolo di identità.

E proprio per questo motivo che il Museo Studio del Tessuto espone a rotazione, ogni sei mesi, una parte della collezione di tessili di Antonio Ratti, inaugurando questa volta un nuovo allestimento  dal punto di vista museale e curatoriale. Con il contributo dello sponsor Epson, la Fondazione Antonio Ratti ha dotato le sale del MuST di una pannelistica video multimediale, che prossimamente sarà anche interattiva, e che permette al visitatore di conoscere lo spirito della collezione tramite video, suoni, immagini e testi di immediata fruizione. L’idea curatoriale si intitola Damaschi. Contrasti di luce, con esempi di tessili che vanno dal Cinquecento al primo Novecento.

La mostra è visitabile dal 21 novembre 2013 al 24 aprile 2014,  dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14.30 alle 17:30.

Sul sito internet della Fondazione Antonio Ratti è possiblie conoscere nel dettaglio la storia della Fondazione e la ricchezza della collezione tessile tramite il catalogo consultabile online.

Nella sezione Press Kit è possibile vedere il dettaglio in alta risoluzione di alcuni tessili riccamente decorati in damasco o broccato, attualmente esposti nella sale del MuST.

http://www.fondazioneratti.org/

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