Un piano di rinascita per il Museo delle belle arti di Digione


Dal 2008 al 2018: In 10 anni e con un budget di 60 milioni di euro la Francia scommette come mai prima d’ora sul Musée Des Beaux Arts di Digione.
Lo splendido spazio espositivo è uno dei musei più antichi di Francia, con sede nello storico palazzo dei duchi di Borgogna. Le scelte artistiche avanzate per dare forma a questo progetto di reinterpretazione sono ambiziose, audaci, certamente non prevedibili.

La scommessa francese ha cominciato a prendere forma lo scorso 7 settembre, con l’apertura al pubblico dell’ala dedicata al percorso artistico dal Medioevo al Rinascimento (dal V al XVI secolo) e l’obiettivo finale di arrivare a custodire 3.000-3.500 opere, un migliaio in più rispetto al passato.
A colpire inizialmente l’occhio del visitatore sono le scelte architettoniche e strutturali: la scelta dei colori delle sale espositive -per lo più accesi- e il design contemporaneo dei lampadari suggeriscono un dialogo tra antico e contemporaneo calzante, ma che ha creato non poche polemiche.

Se tali scelte espositive possono definirsi audaci, il patrimonio artistico in esposizione fa certamente la sua parte: nella “Salle des tombeaux” tra le molte opere funerarie di pregio di questa raccolta, la tomba di Filippo II -detto l’Ardito- si distigue per importanza e bellezza: iniziata dallo scultore Jean de Marville nel 1384, fu portata avanti da Claus Sluter e terminata vent’anni dopo da suo nipote Claus de Werve.
Il monumento, proveniente dalla Certosa di Champmol, luogo di sepoltura dei duchi di Valois, fu gravemente danneggiato nel corso della Rivoluzione francese, e nel museo di Digione a partire dal 1827.
L’attenzione del visitatore si concentrarà poi su “Les pleurants” (I piangenti), 39 meravigliose statuette funerarie di alabastro, appartenenti alla tomba del duca Giovanni di Borgogna, detto Giovanni senza paura, tornate a Digione a giugno, dopo essersi fatte ammirare in tutto il mondo per diversi anni.

Il “piano di rinascita”, come è stato giustamente definito il progetto decennale di rinnovamento del museo di Digione è solo a metà dell’opera, e il budget complessivo considerevole. Aspettiamo la prossima data ufficiale, la prossima riapertura di un’ala del Musée Des Beaux Arts, uno spazio espositivo impegnato a sorprendere sé stesso e i suoi visitatori.

Di Francesca Sonzogni

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