La Serbia alla biennale di Venezia: Nothing Between Us

La repubblica della Serbia si presenta a questa edizione della biennale di Venezia con un progetto nuovo e molto interessante, come dice la committente del padiglione Maja Ćirić “Nothing Between Us rompe con il tradizionale approccio laissez-faire all’arte, secondo il quale, la politica, le cui riflessioni sono dominanti nel mondo dell’arte, prevalgono sull’arte. Perciò, credo sia importante definire questo luogo di rappresentanza nazionale come lo spazio da cui emanano le distorsioni del mondo dell’arte globale.”. La committente inoltre esprime la sua visione sull’arte serba: ”Artisti serbi, come rappresentanti di un mondo dell’arte “minore”, sono stati costantemente sotto-rappresentati nel padiglione centrale (naturalmente, a meno che non problematizzino immagini politiche di guerra, come nel caso di Zoran Naskovski nel 2007). Perciò, l’unica struttura attraverso la quale sono in grado di dimostrare le loro produzioni e le loro pratiche e il padiglione nazionale.”

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Il nome del progetto nasce dal fatto che i due artisti presenti in padiglione Vladimir Perić and Miloš Tomić non hanno mai lavorato insieme ed usando le parole di uno dei membri del comitato consultivo Stevan Vuković possiamo dire che: “Il progetto Nulla Tra Noi comprende i lavori dei due artisti/ricercatori/collezionisti, Vladimir Perić e Miloš Tomić, che hanno sviluppato un particolare modo di presentare alcuni elementi delle collezioni che hanno accumulato negli anni tramite la raccolta ossessiva di vari oggetti usati (specificamente, memorabilia dell’infanzia, nel caso di Perić, e suoni generati usando strumenti/congegni sonori non convenzionale, nel caso di Tomić). Un’insistenza sulla sperimentazione, cosi come il lavorare con materiali trovati (sia oggetti sia situazioni) collegano questi due artisti, che sostengono “non c’e niente tra noi”, che i loro lavori sono eterogenei e vicendevolmente indipendenti. Tuttavia, e proprio la relazione tra questi due corpus di opere che crea“tensioni dialettiche tra i poli di disordine ed ordine”.

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In effetti sono due artisti dalla visione molto diversa e dalla tipologia di opere lontane l’una dall’altra: Vladimir Perić usa oggetti di uso comune ma abbandonato nel suo progetto artistico Horror Vacui, tra cui possiamo notare le due grandi opere: “3D Wallpaper for Children’s room” e “3D Wallpaper for Bathroom” dove, nel primo caso l’artista utilizza dei Mickey mouse per riempire una parete, nel secondo invece usa delle lamette raccolte in 40 giorni dallo stesso signore che ne faceva collezione. Queste non sono le sole opere presenti dell’artista, dobbiamo anche ricordare  “Tape recorder’s Family” dove un giradischi è stato smontato in modo da poter sembrare una famiglia con padre madre e figlio; “the Lump” dove l’artista invece utilizza un coltello da macellaio ma rimodellato in modo da sembrare un lupo ma con sopra una piuma per mostrare il contrasto tra la durezza della lama del coltello e la piuma; “Photo safari” dove delle custodie di macchine fotografiche sono state modificate per sembrare degli animali ed infine “Glory takes Time” dove invece l’artista ha creato da una serie di tartarughe di vari colori partendo dalle gabbireette di bottiglie di champagne

3D Wallpaper for Children’s room (particolare)

3D Wallpaper for Children’s room (particolare)

3D Wallpaper for Children’s room

3D Wallpaper for Children’s room

3D Wallpaper for Bathroom (particolare)

3D Wallpaper for Bathroom (particolare)

3D Wallpaper for Bathroom

3D Wallpaper for Bathroom

Miloš Tomić invece si dedica nel suo progetto “Diari musicali” prende spunto da suoni tutti diversi tra di loro e comunque colti nella vita quotidiana per trarne un’unità armonica: in “Annual music Report”che dura cinque minuti e cinque secondi, prende spunto da tantissimi suoni dal canto di un uomo ad applausi in un teatro spesso presi in varie zone di Belgrado; in “Children Listening Music” un video di sei minuti vediamo invece dei bambini che assistono a un concerto, ma non vi è alcun suono se non quello dell’applauso finale dei bambini; infine l’ultimo video presente si chiama “Small music Professors” che è molto più lungo di circa trenta minuti, dove l’artista si reca da dei  bambini che lui considera come professori di musica che devono insegnare a lui come suonare un determinato strumento, una tromba, la chitarra o altri.

Infine abbiamo un’opera di Vladimir Perić che può trarre in inganno che si intitola” Nothing between us” ma la somiglianza con il titolo è solamente casuale ed inoltre la raffigurazione di 2 bambini a distanza notevole tra di loro (uno con binocolo e l’altro con il fazzoletto) potrebbe far pensare ai 2 artisti, ma in realtà non è così ma come detto per il titolo solo un caso.

Nothing Between Us (particolare)

Nothing Between Us (particolare)

Nothing Between Us (particolare)

Nothing Between Us (particolare)

Nothing Between us

Nothing Between Us

Data la giovane età artistica sia di Perić che di Tomić entrambi non sono mai andati in asta anche se per l’opera con i Mickey Mouse c’è stata l’offerta di un museo internazionale al momento non rivelata secondo quanto ha rivelato Milena Gnjatovic membro del comitato stampa.

Per maggiori info: http://www.nothingbetweenus.info/

Luca Del Piano
luc.delpiano@gmail.com

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